«La salute in primis»

Paola Tacchini è candidata sindaco dei 5 stelle e della lista Cremona cambia musica. Nella coalizione c’è il giallo dei Pentastellati, il rosso di alcuni esponenti di Rifondazione, il verde di diversi ecologisti. Più a sinistra del Centrosinistra, questo sembrerebbe chiaro. «Con Francesca Berardi - racconta – l’intesa è stata naturale, una conseguenza del trovarsi insieme nelle battaglie civili». Una telefonata di Francesca è stata sufficiente per responsabilizzarla come candidata comune. Avrà anche l’appoggio di Luca Nolli, candidato dei 5 stelle nel 2019, che sarà capolista. Paola Tacchini è vicepresidente del Comitato di quartiere del Cambonino, impegnata in molte battaglie civiche, da Area donna al no all’impianto di biometano, da 20 anni è volontaria in oratorio e dice di avere una bellissima classe di catechismo.
Da quanto tempo è iscritta al Movimento 5 stelle?
«Dal 2018, ma lo votavo già quando c’era Grillo con le 5 stelline quindi da subito. Condivido peraltro l’affermazione di Gianroberto Casaleggio che non esiste più una politica di Destra o di Sinistra, ma una buona politica che va contro una cattiva politica. E difatti vedo brava gente da una parte e brava gente dall’altra. Mi dispiace, ad esempio, non condividere le prossime sedute del consiglio con Alessandro Zagni che è una persona che stimo e che non si candiderà».
«Dal 2018, ma lo votavo già quando c’era Grillo con le 5 stelline quindi da subito. Condivido peraltro l’affermazione di Gianroberto Casaleggio che non esiste più una politica di Destra o di Sinistra, ma una buona politica che va contro una cattiva politica. E difatti vedo brava gente da una parte e brava gente dall’altra. Mi dispiace, ad esempio, non condividere le prossime sedute del consiglio con Alessandro Zagni che è una persona che stimo e che non si candiderà».
Come si racconterebbe?
«Ho compiuto 60 anni, li vivo in modo consapevole. Sono nata, vissuta e cresciuta in 3 città di mare per il lavoro di mio papà: Napoli, Cagliari e Genova. Ecco, da Genova ero convinta che non mi sarei più mossa. Ma il destino ha voluto che proprio là, arrivasse, come militare, mio marito. Ho due figli, il primo fa il ricercatore a Zurigo, il secondo lavora nell’ambito delle tecnologie rinnovabili nella Svizzera italiana. Li vedo molto felici dello loro scelte, ma come mamma avrei preferito che anche l’Italia avesse offerto loro un’opportunità».
«Ho compiuto 60 anni, li vivo in modo consapevole. Sono nata, vissuta e cresciuta in 3 città di mare per il lavoro di mio papà: Napoli, Cagliari e Genova. Ecco, da Genova ero convinta che non mi sarei più mossa. Ma il destino ha voluto che proprio là, arrivasse, come militare, mio marito. Ho due figli, il primo fa il ricercatore a Zurigo, il secondo lavora nell’ambito delle tecnologie rinnovabili nella Svizzera italiana. Li vedo molto felici dello loro scelte, ma come mamma avrei preferito che anche l’Italia avesse offerto loro un’opportunità».
Molto forte è stato il suo impegno in Area donna. Ce lo racconta?
«Quando, nel 2017, sono stata operata di tumore al seno, ho cercato di capire il perché della malattia. Credevo di svolgere una vita sana: non bevo, non fumo, sto attenta al cibo, sto molto tempo all’aria aperta, per cui mi sono chiesta: come mai? Ho cominciato a leggere studi epidemiologici, ricerche. Vedendo la correlazione altissima dell’inquinamento ambientale con molte malattie, tra cui i tumori, cominci a riflettere. Per Area Donna, quando nel 2022 ho sentito della chiusura, ci siamo messe assieme e abbiamo costruito il comitato “Rivogliamo Area donna”…».
«Quando, nel 2017, sono stata operata di tumore al seno, ho cercato di capire il perché della malattia. Credevo di svolgere una vita sana: non bevo, non fumo, sto attenta al cibo, sto molto tempo all’aria aperta, per cui mi sono chiesta: come mai? Ho cominciato a leggere studi epidemiologici, ricerche. Vedendo la correlazione altissima dell’inquinamento ambientale con molte malattie, tra cui i tumori, cominci a riflettere. Per Area Donna, quando nel 2022 ho sentito della chiusura, ci siamo messe assieme e abbiamo costruito il comitato “Rivogliamo Area donna”…».
Con che risultato?
«Splendido, perché non sempre, attraverso i (...)».
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