«Serve prevenire con l’educazione»

29 FEB 24
Ultimo aggiornamento: 18:17 | 16 MAG 25
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Occuparsi quotidianamente della sicurezza sulle strade prevede un impegno a 360 gradi, e un’attenzione importante a quelle che sono le normative. Per questo la nuova legislazione allo studio porta a modifiche sostanziali anche per chi lavora in questo settore. «Il nuovo Ddl si concentra su tre temi fondamentali: sanzioni, prevenzione ed educazione stradale», evidenzia il vice commissario Maurizio Gioacchini, co-responsabile dell’unità operativa di polizia stradale pronto intervento della Polizia Locale di Cremona. «Il documento tocca alcuni punti dolenti, che attengono in particolar modo all’incidentalità e alle conseguenze dannose degli incidenti».  
I temi maggiormente sentiti sono strettamente legati alla sicurezza della circolazione stradale e quindi a ridurre il più possibile le principali cause degli incidenti. Per questo si punta a intervenire su due articoli in particolare. Si tratta, come spiega Gioacchini, «dell’articolo 186, quello sulla guida in stato di ebbrezza, e dell’articolo 187, ossia della guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e psicotrope».
Nel primo caso, «il Ddl prevede, per i conducenti condannati in seguito ad un accertamento per violazione dell’articolo 186, una serie di nuovi divieti. Come ad esempio il divieto assoluto di assumere alcolici prima di guidare. Per loro non varrà più il limite di 0,50, dovrà essere 0,00. Si prevede poi l’installazione, a bordo dei veicoli che potranno condurre, del cosiddetto alcol-lock, una sorta di etilometro mobile collegato al sistema di avviamento dell’auto, che non ne consentirà l’accensione in caso che il tasso alcolemico del conducente sia superiore al limite consentito». In questo modo si dovrebbe evitare che il guidatore che già ha commesso una infrazione di questo tipo possa mettersi di nuovo alla guida dopo aver bevuto.
Per quanto riguarda la possibile modifica dell’art 187, sottolinea Gioacchini, «attualmente per accertare che il guidatore sia sotto effetto di stupefacenti non è sufficiente l’esame di laboratorio, tale esame deve essere certificato da un medico. Con il nuovo Ddl, invece, basterà l’esame del laboratorio».
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