«Cercasi idee più innovative per rilanciarsi contro l’online»

22 FEB 24
Ultimo aggiornamento: 18:16 | 16 MAG 25
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Ai tempi dell’emergenza Covid, tre anni fa, da poco eletta presidente della Confesercenti per la provincia di Cremona, Gaia Fortunati, oltre a valorizzare la capacità di resilienza dimostrata dai nostri commercianti in tempi decisamente critici, aveva anche evidenziato come sempre più luci si fossero spente nei centri storici, a partire da quello del Comune capoluogo, «accelerando – disse – un processo di desertificazione già in atto». Oggi la pandemia è fortunatamente alle spalle, i problemi sono cambiati, ma sono sostanzialmente rimasti, dal rincaro delle materie prime all’inflazione alle stelle, per non parlare delle bollette del gas da “record” giunte agli utenti – commercianti compresi - nei giorni scorsi.
Presidente, il rilancio auspicato ai tempi del Covid è partito in salita ed il centro storico pare sempre più desertico. Siamo di fronte ad un fuggi-fuggi generale?
«Dobbiamo renderci conto che il mondo in questo momento sta cambiando e noi dobbiamo stare al passo con questi cambiamenti. Ciò significa trovare specialità ed unicità nelle attività… Quindi non è giusto parlare di fuggi-fuggi, bensì di mancanza di idee innovative. È anche giusto però dire che aprire un’attività oggi non è facile: richiede ricerca e studio del territorio, così da investire in campi, che coprano le necessità della città. Anche le edicole non vengono più rilevate, è vero: una volta erano il punto d’incontro per le persone, ma oggi, col poco tempo che abbiamo, ci stiamo sempre più abituando al giornale online»
Anche a Crema ed a Casalmaggiore si vivono le stesse problematicità?
«La crisi prende tutto il territorio: Crema e Casalmaggiore non fanno differenza. La cosa importante è allora fare fronte unito per contrastare un momento tanto difficile».
Quali le cause?
«Il Covid ha modificato il nostro modo di vivere. La tecnologia ci ha aiutati a superare una pandemia, ma ci ha purtroppo abituato anche ad isolarci. Oggi acquistiamo tutto dal divano di casa, spesa compresa. Proprio per questo motivo dobbiamo (...)
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