«Respiro musica ogni ora della mia vita. Anche nei sogni»

Trent’anni fa ha fondato il Coro Costanzo Porta (poi confluito in Cremona Antiqua) e oggi il maestro Antonio Greco, direttore musicale principale del Monteverdi Festival, può godersi “l’incoronazione” della sua “Poppea”, migliore opera dell’anno secondo il Sole 24 Ore. Apprezzato in qualità di esperto della polifonia vocale e strumentale rinascimentale e barocca a livello nazionale ed europeo, Greco pur con salde radici nella tradizione polifonica di Cremona è stato protagonista di un percorso in continua ascesa come musicista e direttore, ruolo per il quale può vantare prestigiose collaborazioni. «Dedico il premio di Cremonese dell’anno per la cultura alla mia famiglia, ai miei genitori in primis, a mia sorella, alle mie nipotine e alla mia compagna. Se i miei genitori non mi avessero garantito fin da subito il loro totale appoggio non ce l’avrei fatta: soltanto una totale dedizione permette di fare musica ad alto livello. E io - confessa - penso e respiro musica tutte le ore della mia vita... e anche nei sogni». Ma, ammette, «mai mi sarei aspettato che quel progetto musicale di un ragazzino diventasse una cosa tanto seria e importante da permettere a me e al mio gruppo musicale di affacciarsi al mondo del professionismo a pieno titolo».
In trent’anni tanti i momenti (...).
In trent’anni tanti i momenti (...).
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