Per non pentirsene

Cosa preparare per Natale senza troppo tormentare il nostro stomaco e compromettere la digestione? Non è facile, ma la scienza medica giunge in nostro soccorso. Ne parliamo col dott. Francesco Puerari, dietologo nutrizionista, laureato in Medicina e Chirurgia con specializzazioni in Scienze dell’Alimentazione, Anestesia e Rianimazione, Neurologia e Tossicologia medica.
Dottore, come comportarci per far festa senza strafare?
«Ci sono due detti latini che vanno bene. Il primo dice che durante l’anno, ogni tanto, è lecito ammattire, l’altro che la virtù sta nel mezzo. Sembrano in contraddizione tra loro, ma non è così. Quando si festeggia si può uscire dagli schemi. L’importante è non perdere del tutto la bussola».
«Ci sono due detti latini che vanno bene. Il primo dice che durante l’anno, ogni tanto, è lecito ammattire, l’altro che la virtù sta nel mezzo. Sembrano in contraddizione tra loro, ma non è così. Quando si festeggia si può uscire dagli schemi. L’importante è non perdere del tutto la bussola».
Quali i punti di forza della cucina cremonese?
«Iniziamo con i marubini ai tre brodi… Il brodo caldo prepara lo stomaco a ricevere le altre portate e stimola la secrezione di succhi digestivi. La pasta fresca dei marubini è fonte di carboidrati (farina) e di proteine d’alta qualità (uova). Il ripieno di carni e formaggio e il grana di condimento chiudono il cerchio con le proteine del latte e delle carni e la ricchezza di minerali. Bolliti e cotechino sono carni saporite, belle grasse (cappone, testina, lombata,…). Coi grassi non bisogna esagerare, ma non sono dei mostri. Servono anche loro. Sono la nostra riserva delle vitamine A, D, K, E. La vitamina A serve per la protezione della pelle e delle mucose; la vitamina D per le difese immunitarie e per la crescita ossea; la vitamina K per la coagulazione; e la vitamina E per la protezione dalle ossidazioni (invecchiamento cellulare e cancro). La mostarda – nome, che deriva dal francese mosto ardente, senape di Digione aggiunta al mosto – è un potente digestivo. Le lenticchie, secondo una credenza popolare, se mangiate l’ultimo dell’anno portano soldi come i chicchi d’uva e già questo basta per giustificarne la presenza, anche perché dal punto di vista nutrizionale sono fonti di fibre, che migliorano la flora batterica intestinale, e di grassi, che proteggono cuore e circolo».
«Iniziamo con i marubini ai tre brodi… Il brodo caldo prepara lo stomaco a ricevere le altre portate e stimola la secrezione di succhi digestivi. La pasta fresca dei marubini è fonte di carboidrati (farina) e di proteine d’alta qualità (uova). Il ripieno di carni e formaggio e il grana di condimento chiudono il cerchio con le proteine del latte e delle carni e la ricchezza di minerali. Bolliti e cotechino sono carni saporite, belle grasse (cappone, testina, lombata,…). Coi grassi non bisogna esagerare, ma non sono dei mostri. Servono anche loro. Sono la nostra riserva delle vitamine A, D, K, E. La vitamina A serve per la protezione della pelle e delle mucose; la vitamina D per le difese immunitarie e per la crescita ossea; la vitamina K per la coagulazione; e la vitamina E per la protezione dalle ossidazioni (invecchiamento cellulare e cancro). La mostarda – nome, che deriva dal francese mosto ardente, senape di Digione aggiunta al mosto – è un potente digestivo. Le lenticchie, secondo una credenza popolare, se mangiate l’ultimo dell’anno portano soldi come i chicchi d’uva e già questo basta per giustificarne la presenza, anche perché dal punto di vista nutrizionale sono fonti di fibre, che migliorano la flora batterica intestinale, e di grassi, che proteggono cuore e circolo».
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