Dalla campagna al piatto

21 DIC 23
Ultimo aggiornamento: 09:49 | 7 GIU 26
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E’ da sempre punto di riferimento per chi ama la cucina di cascina, con qualche bella rivisitazione che non stravolge la filosofia ribattezzata “from Farm to table”, letteralmente dalla campagna al piatto. Cascina Lago Scuro si aggiudica di nuovo la chiocciola per la Guida Osterie d’Italia di Slow Food e lo fa con una proposta ormai consolidata: un menù degustazione che è un percorso attraverso i sapori, i profumi e i colori di questa splendida realtà di campagna alle porte di Stagno Lombardo, pochi chilometri da Cremona, ancor meno dal fiume Po. Tra il 1300 e il 1400 arrivarono qui i monaci Olivetani che, dopo aver bonificato l’area all’epoca molto paludosa e umida, costruirono il loro piccolo monastero all’interno del quale diedero vita ad una realtà di condivisione, assistenza e autoproduzione. Alcune parti della cascina, ancora oggi, risalgono a quell’epoca. Intorno alla fine del 1700 la cascina ebbe un incredibile sviluppo e un grande ampliamento grazie a proprietari terrieri che scelsero questo posto per costruire la loro residenza estiva, creando un vero e proprio villaggio nel quale abitavano quasi duecento persone. Luca Grasselli, insieme alla moglie Federica, guida oggi con sapienza e intelligenza l’azienda agrituristica recuperata dal padre Fabio, dove si produce (quasi) tutto: dai lievitati, ai formaggi, alle carni, alle conserve che arrivano dall’orto fiore all’occhiello dell’azienda di famiglia. Per i Grasselli osteria significa proporre un’esperienza aprendo le porta di casa, portando sulla tavola cibi tradizionali, fatti in maniera autentica. Cascina Lago Scuro, un luogo (...).
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