«Per dar loro un futuro»

14 DIC 23
Ultimo aggiornamento: 18:13 | 16 MAG 25
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«Passi verso il futuro: percorsi di accesso e SoStegno all’inclusione»: è significativo già nel titolo il progetto messo a punto dal Comune di Cremona, cui - non a caso - Fondazione Cariplo ha riconosciuto un contributo di 100 mila euro per il bando 2023 finalizzato alla promozione degli «Interventi emblematici provinciali».
Si tratta di una novità assoluta, di una sperimentazione, che intende intercettare quella sorta di “zona grigia” di ragazzi, purtroppo sempre più consistente, che per vari motivi non è stata selezionata o ha rinunciato al Servizio Civile a causa delle proprie difficoltà o condizioni di fragilità, le stesse che ne precludono poi anche l’inclusione in percorsi tradizionali di assistenza e li escludono da altre opportunità professionalizzanti o di crescita personale. Mille i motivi: da chi è in possesso di una certificazione di minori opportunità per la propria disabilità a chi ha una bassa scolarizzazione, da chi ha difficoltà economiche a chi presenta una temporanei fragilità personale e sociale, da chi trova gravoso un impegno, pur limitato, di 25 ore settimanali a chi si è accorto di aver semplicemente sbagliato progetto, scegliendone in autonomia uno inadatto rispetto alle proprie caratteristiche o aspettative, fino ai cosiddetti Neet, quel gruppo di soggetti inattivi, chiamatisi fuori da qualsiasi percorso lavorativo o scolastico.
Si tratta di un’utenza spesso in ombra, poco considerata e poco valutata, però presente col suo carico di interrogativi e di responsabilità. A loro si rivolge il progetto «PASSI verso il futuro», di portata provinciale. L’età media dei giovani, cui si rivolge, in generale, oscilla tra i 18 ed i 29 anni, ma la parte numericamente più rappresentata è quella tra i 19 ed i 23 anni. Ne parliamo con Daniele Gigni, responsabile del Servizio Progetti e Risorse – Area Segreteria Generale del Comune di Cremona.
Di cosa si tratta esattamente?
«Vede, il Comune di Cremona gestisce una rete territoriale di 92 enti, che impiegano i 120 volontari del servizio civile attualmente in servizio: per la maggior parte si tratta di associazioni e cooperative del terzo settore, però vi sono anche scuole, enti pubblici, canottieri e (...)».
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