«Tante chiamate: la gente teme di fare la scelta sbagliata»

7 DIC 23
Ultimo aggiornamento: 20:1316 MAG 25
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Uno dei temi caldi di questi giorni è il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero per quanto riguarda l’energia. Una prospettiva che desta allarme tra gli utenti, anche perché le comunicazioni a riguardo sono state fin qui disarmoniche. Le associazioni dei consumatori stanno facendo il loro lavoro di informazione e accompagnamento. Questo il parere di Oreste Bini, Presidente di Adiconsum Asse del Po Cremona Mantova.
Sta ricevendo molte chiamate dagli utenti?
«In questi giorni il telefono è rovente: gli utenti vogliono capire meglio, desiderano informazioni precise perché non si fidano delle telefonate che ricevono dai fornitori o dai call center, spesso così aggressivi che fanno pensare alle truffe sempre presenti dietro all’angolo. E poi molti confondono le regole di passaggio al mercato libero del gas con quelle dell’energia elettrica. Ricordo che la decorrenza della fine del servizio di massima tutela è il 10 gennaio 2024 per il gas, il 1° aprile per l’energia elettrica».
Quali sono le perplessità più frequenti?
«La risposta è facile: quelle legate alla paura di sbagliare a scegliere, anche perché molti hanno recentemente sbagliato e si sono ritrovati con un nuovo contratto molto più oneroso di quello precedente. In questo momento, entro la fine dell’anno, bisogna fare la scelta giusta per il gas: se non si sceglie bene o non si sceglie affatto, è forte il rischio di vedersi assegnato dal proprio gestore la cosiddetta offerta placet che attualmente è molto più cara: non meno di 250 euro in più all’anno, ma anche più di 2.000, in base al consumo».
Un consiglio da dare agli utenti?
«Se si conoscono bene le regole contrattuali si può fare da soli, ma se non c’è la necessaria conoscenza della materia è cosa buona farsi aiutare da chi è preparato e (...)».
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