«Poca propensione al sacrificio»

16 NOV 23
Ultimo aggiornamento: 18:11 | 16 MAG 25
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Difficoltà a reperire le figure professionali necessarie alle aziende, ma anche poca propensione al sacrificio e scarsa adattabilità da parte dei giovani: queste sono le principali problematiche riscontrate nelle agenzie per il lavoro del territorio nel cercare di far incrociare domanda e offerta. Il tutto inserito in un quadro economico tutt’altro che semplice.
«L’economia locale sta vivendo un momento di stagnazione, dopo la forte crescita del periodo post-covid», spiega Francesco Bruschi, responsabile cremonese di Sapiens. «Ci troviamo in un momento di grande incertezza, dettata soprattutto dal fragile equilibrio del contesto internazionale. Ciò va a impattare sulla capacità di visione a medio e lungo termine delle aziende». Non solo: «A livello locale, lavoriamo molto con la filiera della lavorazione della carne, e il problema della peste suina, che da tempo sta minacciando la Lombardia, complica le cose». Ciò che invece in questo periodo funziona bene, nonostante le criticità, «è il settore dolciario, di cui il nostro territorio è ricco, e che nel periodo natalizio lavora molto».
Il vero problema, per Bruschi è «il gap tra offerta e domanda di lavoro: un problema sempre più strutturale, che temo ci accompagnerà per molto tempo. Non è solo relativo ad una carenza di professionalità in senso stretto, ma è un problema sempre più quantitativo. Basti pensare che abbiamo diverse posizioni aperte nei settori metalmeccanico, sanitario e alimentare che fatichiamo ad evadere per mancanza di candidature».
Non solo: sempre più spesso si riscontra un divario tra le esigenze delle aziende e quelle dei potenziali candidati: «La maggior parte delle imprese con cui lavoriamo sono quelle produttive, che chiedono quindi disponibilità a turni, lavoro notturno e straordinari, nonché lavoro di sabato e domenica, e questo trova poco riscontro tra chi cerca occupazione», sottolinea il recruiter. «Credo vi sia sempre più una sorta di disimpegno e disaffezione verso il sacrificio che il lavoro per propria natura comporta».
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