Poveri, sempre più richieste d'aiuto

14 NOV 23
Ultimo aggiornamento: 15:53 | 7 MAG 25
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Bruno era un artigiano, aveva una casa di proprietà e un’automobile costosa. Alcol e gioco d’azzardo hanno messo fine a tutto: hanno distrutto i suoi risparmi e quelli dei suoi genitori e hanno fatto sì che Bruno finisse a vivere per strada, in una tenda che ogni giorno spostava di parco in parco, di marciapiede in marciapiede. È su uno di quei marciapiedi che gli educatori dell’Opera Cardinal Ferrari lo trovano. Ed è grazie a loro se oggi Bruno ha ripreso in mano la sua vita, lontano dai fantasmi di ludopatia e alcolismo, attraverso una strada che, anche se non è conclusa, è stata percorsa per una buona metà.
Bruno è solo una delle 424 persone che da gennaio hanno usufruito del servizio pacchi viveri messo a disposizione dall’Opera Cardinal Ferrari, l’onlus che ogni giorno si occupa di senzatetto e persone in difficoltà economica. I numeri restituiscono l’immagine di una Milano sempre più spaccata fra ricchi e poveri, dove i poveri sono sempre di più. «La tendenza è cresciuta fra quest’anno e lo scorso, è la coda lunga della pandemia. Vediamo persone che prima avevano un lavoro ritrovarsi a finire i risparmi e venire da noi. La crisi energetica e l’aumento dei prezzi hanno peggiorato la situazione e evidenziano quanto profondo sia il malessere, sia fra chi frequenta il nostro centro ma anche fra chi ne rimane fuori. Se potessimo accogliere più di 500 persone al giorno lo faremmo volentieri, perché sono sicuro che ci sarebbero» commenta Pasquale Seddio, presidente dell’Opera. La struttura accoglie infatti circa 500 indigenti al giorno all’interno del centro diurno, offrendo loro pasti caldi e indumenti, oltre alla possibilità di accedere a servizi come docce, lavanderia e parrucchiere. In aumento, nel 2023, anche il numero dei Carissimi, i senza fissa dimora che ogni giorno vengono accolti al centro: sono 336, contro i 227 dello scorso anno. Fino a questo momento dell’anno, sono stati 44.000 gli ingressi al centro diurno e 42.000 gli accessi in mensa.
«Rispetto agli anni scorsi, è cambiato il tipo di persona che ci chiede aiuto: oggi abbiamo soprattutto nuclei familiari con quattro, cinque o sei figli, in prevalenza stranieri, e famiglie monogenitoriali, di solito mamme con bambini. In questi casi, i pacchi viveri devono contenere anche indumenti e materiale scolastico» continua Seddio. Accanto al servizio di accoglienza, l’Opera Cardinal Ferrari distribuisce infatti anche pacchi viveri alle famiglie in difficoltà, contenenti viveri e beni di prima necessità: quest’anno ne sono stati consegnati oltre 2.000.
Dati preoccupanti arrivano anche da Pane Quotidiano, che registra un aumento degli accessi nelle sue due sedi negli ultimi diciotto mesi del 12%: da 3.500 sono diventati circa 4.500/5.000. Il picco è stato nel periodo di Natale dello scorso anno, quando in due giorni gli accessi sono stati più di 10.000. Anche dall’Opera di San Francesco arrivano numeri simili, con una crescita del 40% dei richiedenti in pochi mesi.
Che i numeri fossero allarmanti lo aveva già rivelato l’Istat, che due settimane fa ha pubblicato i dati sulla povertà in Italia nel 2022. Vivono infatti in condizione di povertà assoluta poco più di 2,18 milioni di famiglie e oltre 5,6 milioni di individui (9,7% in più dell’anno precedente). Sono 6 milioni le persone che si trovano invece in condizioni di povertà alimentare, 405.773 in Lombardia. E Milano è la città che ha registrato l’aumento più consistente nelle richieste di aiuto alimentare, con 115.000 domande in più nell’ultimo anno.