Il caso
L'alluvione in Romagna, si accende il duello sulle risorse

"Se si fa squadra si vince, altrimenti gli obiettivi sono a rischio". Il generale Francesco Figliuolo, commissario alla ricostruzione per le aree colpite dall'alluvione dello scorso maggio in Emilia-Romagna, replica così alle reazioni avute da alcuni amministratori locali sul suo "sfogo" di ieri a proposito dei sindaci che hanno "voglia di fare polemica" anziché "rimboccarsi le maniche". "Stia di più sul nostro territorio, conosca meglio i problemi e le nostre difficoltà" avevano detto i primi cittadini dei centri più disastrati dal nubifragio. Parecchie, poi, sono state le lamentele su presunti ritardi nell'erogazione dei fondi statali, che sarebbero insufficienti peraltro a rimborsare imprese e famiglie che hanno subito i danni.
Stamattina, in visita a San Lazzara di Savena, nel Bolognese, Figliuolo ha più volte sottolineato che esiste da parte sua e "come struttura", "un continuo confronto con gli enti locali per essere aderenti e tempestivi e poter intervenire assieme". E ha invitato i responsabili dei Comuni a continuare la "sinergia istituzionale". E, in effetti, a sentire le parole della prima cittadina di San Lazzaro, Isabella Conti, sembra che la logica del "franco e trasparente dialogo" possa proseguire e dare i suoi frutti. "Parlo anche a nome dei colleghi - ha infatti detto la sindaca gettando acqua sul fuoco - per dire che le nostre perplessità e le criticità riscontrate nell'attuazione dei decreti sono state affrontate con il commissario immaginando non solo in ristori per l'immediato ma proiezioni sul futuro che possano dare in modo sistematico le risposte e future prevenzioni di questo tipo di catastrofi". "Con Figliuolo abbiamo trovato una grandissima disponibilità, umanità e presenza" ha precisato Isabella Conti. Insieme, sindaca e generale, hanno quindi ringraziato i volontari presenti sottolineando il loro apporto determinante nei momento della tragedia.
Nel dibattito, è intervenuto, a distanza, il governatore dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, dichiarando: "Ognuno si prenda le sue responsabilità, io darò sempre una mano al governo del Paese, perché è anche il mio, ma sappiano che noi, fino a quando non avremo visto per gli imprenditori, le famiglie e i sindaci il 100% dei rimborsi, non ci sposteremo di un millimetro, esattamente come abbiamo fatto per il terremoto, quando tutti i danni furono risarciti e il commissario straordinario si chiamava Stefano Bonaccini". "Questo però non sta accadendo con l'alluvione perché ci sono meno di 4 miliardi di euro in tre anni - ha proseguito il presidente della Regione - ma i danni stimati sono di 9 miliardi, quindi si tratta di meno della metà di quello che servirà. Non è la Regione che tira fuori le risorse - ha concluso - è lo Stato che deve garantirle".