Addio a Matteo Ripamonti, sempre dalla parte dei più deboli

8 NOV 23
Ultimo aggiornamento: 00:41 | 19 GIU 26
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Una vita a fianco dei più deboli. Questo è stato Matteo Ripamonti, scomparso oggi a Lecco a 73 anni per una grave malattia. Per vent'anni, dal 1977 al 1997, ha svolto attività sindacale, prima come responsabile della Fim-Cisl e poi da segretario generale della Cisl provinciale. In quel periodo si è trovato a gestire il repentino (e non indolore) cambiamento impresso al sistema produttivo dalla scomparsa delle grandi fabbriche, con la nascita di nuove realtà altamente innovative. E proprio in una di queste, la Fontana Pietro spa di Calolziocorte, ha deciso di chiudere la sua esperienza lavorativa, per poi dedicarsi completamente al volontariato. Punto di riferimento della Caritas decanale, di cui è stato referente, ha voluto anche mettersi al servizio della comunità cittadina come consigliere comunale, eletto nel 2020 nella lista civica Fattore Lecco. Soltanto lunedì scorso l'ultimo intervento a palazzo Bovara, per annunciare le dimissioni a causa dell'aggravarsi delle condizioni di salute.
«Matteo Ripamonti è stato un esempio di impegno civico e di lavoro per costruire il bene comune, per tutta la sua vita: dagli anni sindacali a quelli in Caritas, fino all’impegno politico in Fattore Lecco, di cui è stato il Capogruppo e la guida, fino alle dimissioni dalla carica di Consigliere comunale dei giorni scorsi. Proprio in occasione della surroga, lunedì scorso, l’intero Consiglio comunale della Città di Lecco si è stretto intorno a lui con affetto, attribuendogli il giusto riconoscimento – è il ricordo del Sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni. – La scomparsa di Matteo addolora profondamente tutti noi, a partire dalla nostra comunità politica: perdiamo un uomo concreto, onesto e generoso, un esempio di politica capace di mettersi a confronto, mediare, fare sintesi per raggiungere gli obiettivi. Un amico vero».