«Qui, un’oasi (quasi) felice»

Federica Brancaccio, presidente nazionale di Ance, l’associazione dei costruttori edili, è stata chiara: l’aggravarsi del contesto economico sta turbando i sonni della categoria, urge tutelare le imprese e la crescita del Paese. Bene gli spiragli emersi circa l’eventuale proroga del Superbonus, almeno per completare i lavori iniziati, ma resta la spada di Damocle delle misure per il caro-materiali: se il prossimo 31 dicembre dovessero decadere, si rischierebbe già all’indomani il blocco dei cantieri. Insomma, le incognite sul tavolo restano ancora molte e la situazione appare ancora a luci ed ombre, è difficile poter fare pronostici ora, a meno di avere la sfera di cristallo.
Anche a livello locale, il presidente di Ance Cremona, Carlo Paolo Beltrami, preferisce per ora non sbilanciarsi più di tanto: la situazione politica è ancora troppo fluida ed in fase di definizione, a fronte di un quadro locale tutto sommato tranquillo e privo di grandi criticità… Almeno fino a questo momento.
Anche a livello locale, il presidente di Ance Cremona, Carlo Paolo Beltrami, preferisce per ora non sbilanciarsi più di tanto: la situazione politica è ancora troppo fluida ed in fase di definizione, a fronte di un quadro locale tutto sommato tranquillo e privo di grandi criticità… Almeno fino a questo momento.
La bozza della legge di Bilancio prevede una stangata per i proprietari di immobili, cosa ne pensa? Teme ripercussioni?
«Mah, sarebbe opportuno, a mio avviso, commentare la Manovra solo una volta approvata, prima di parlare di stangata od altro… Forza Italia e la Lega hanno chiesto delle variazioni, poi ci sono gli emendamenti dell’opposizione,… È troppo presto oggi per poter dire qualcosa di concreto».
«Mah, sarebbe opportuno, a mio avviso, commentare la Manovra solo una volta approvata, prima di parlare di stangata od altro… Forza Italia e la Lega hanno chiesto delle variazioni, poi ci sono gli emendamenti dell’opposizione,… È troppo presto oggi per poter dire qualcosa di concreto».
Il Superbonus ha rappresentato però una certezza ed è stato un buon salvagente…
«Il Superbonus sembrava il libro dei sogni. Penso che nemmeno il governo Conte, quando lo ha ideato, si aspettasse che si potessero raggiungere certe cifre… Eran previsti 30 miliardi, adesso son diventati 135, mi sembra alquanto insostenibile la cosa. Son tutti denari, che non arrivano nelle casse dello Stato. Certo, il Superbonus è stato un (...)».
«Il Superbonus sembrava il libro dei sogni. Penso che nemmeno il governo Conte, quando lo ha ideato, si aspettasse che si potessero raggiungere certe cifre… Eran previsti 30 miliardi, adesso son diventati 135, mi sembra alquanto insostenibile la cosa. Son tutti denari, che non arrivano nelle casse dello Stato. Certo, il Superbonus è stato un (...)».
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