«Buona adesione. Monitoriamo»

26 OTT 23
Ultimo aggiornamento: 20:1016 MAG 25
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Altroconsumo, l’associazione a difesa dei consumatori, non appare pregiudizialmente critica con il progetto del governo Meloni. Fa alcune sottolineature e si riserva di valutarne gli effetti.
«L’iniziativa del trimestre anti inflazione ha un merito, che dall’inizio abbiamo voluto riconoscere – dichiara Federico Cavallo, responsabile delle Relazioni esterno dell’associazione – ed è quello di chiedere all’intero sistema Paese uno sforzo corale per calmierare i prezzi e sostenere le famiglie italiane esposte ai forti rincari di beni fondamentali. Gli accordi con industria e distribuzione, pur differenziati, sono un passo in avanti. Tuttavia, la concreta e reale efficacia dell’iniziativa presenta, ad oggi, ancora spazi di incertezza su cui serve focalizzare l’attenzione e continuare a lavorare».
«Come abbiamo detto sin dall’inizio - aggiunge - è infatti fondamentale che il paniere garantisca una effettiva convenienza rispetto alle offerte già presenti. In più, vista la totale libertà di aderire lasciata ai punti vendita, bisogna scongiurare il rischio che si generino diseguaglianze nei benefici sul territorio nazionale. Come Altroconsumo, monitoreremo il corretto andamento del protocollo e, soprattutto, il fatto che porti i risultati promessi, nell’interesse dei consumatori».
La prima sottolineatura di Altroconsumo è sull’inflazione: riguarda tutti i beni e non solo quelli che sono stati scelti dai supermercati e che manterranno il prezzo bloccato. Le indicazioni sul paniere lasciano ampia libertà di scelta, ogni catena di supermercato deciderà quali prodotti inserire e quali no. Bisognerà poi verificare come questa iniziativa anti inflazione si combinerà con le altre offerte che la distribuzione programma nelle settimane di ottobre e novembre: i vari sottocosto o le offerte al ribasso.
L’associazione guarda poi ai soggetti in campo: governo, associazioni dei produttori, grande e piccola distribuzione, consumatori. I compiti sono diversi. Solo i distributori sono entrati a pieno titolo nell’iniziativa e i loro provvedimenti sono concreti: un paniere di beni ben reclamizzato. Le diverse sigle delle industrie, si sono limitate, invece, ad una lettera di intenti. Meglio di niente, ma resta un documento non dettagliato e non controllabile nei suoi effetti. Restano i consumatori che, in realtà, non hanno partecipato al progetto nonostante (...)
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