«Il rischio è tornare alle vecchie mutue»

19 OTT 23
Ultimo aggiornamento: 18:10 | 16 MAG 25
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Il problema maggiore? In realtà, ce ne sono diversi. In primis l’assenza di una programmazione, nazionale e regionale. Poi la carenza di fondi. Infine, trattamenti economici davvero poco invoglianti. Son questi i guai enormi della Sanità, quelli che fanno scappare gli operatori di medicina generale, che allungano a dismisura le liste d’attesa in ambito diagnostico e che creano disagi e nuove fragilità negli assistiti. Ne parliamo con il dottor Gianfranco Lima, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Cremona.
In ambito sanitario le domande sembrano non trovar risposte…
«Sì, non è mai giunta una risposta organica. Ci sono solo “toppe”, che servono più o meno bene per chiudere i buchi, che si producono ogni giorno nel nostro Sistema Sanitario Nazionale pubblico. Di questo si parla tantissimo all’interno del nostro Ordine, che riunisce tanto medici di medicina generale quanto ospedalieri».
Intanto, i vecchi “medici di famiglia” o “di base” spariscono…
«Secondo i dati, c’è un costante calo nel numero dei medici di medicina generale: consideri che a gennaio 2020 in Ats ce n’erano 514, a gennaio 2022 siamo circa a quota 443. Non è certo un problema solo nostro (...)».
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