«Noi, ancora più attrattivi»

Il turismo a Cremona cresce. Lo dicono i dati dell’Osservatorio, che sono poi stati la base su cui l’equipe di ricercatori della Cattolica hanno elaborato il Piano Strategico per lo Sviluppo Turistico che è al vaglio del comune di Cremona. Abbiamo chiesto all’assessore Barbara Manfredini, che detiene le deleghe su Commercio, Turismo e Sicurezza di anticipare a Mondo Padano i punti più significativi del Piano.
«Il piano strategico del turismo - dice Manfredini - è un corposo rapporto risultato di una collaborazione tra il Laboratorio di Economia locale dell’Università Cattolica di Piacenza e l’Assessorato al Turismo e Servizio Promozione turistica del comune di Cremona. Il piano ha tenuto in considerazione altri studi e scenari già presenti sul territorio come il Piano strategico Regionale e il Masterplan 3C, progetto di marketing territoriale così come i tavoli della competitività, il tavolo del turismo cittadino. I punti affrontatati riguardano l’analisi della domanda e dell’offerta turistica, analisi della filiera in termini quantitativi e qualitativi e analisi dei big Data. La strategia con le linee di intervento tra cui Osservatorio del turismo cremonese e la DMO (Destination management Organization), azioni di marketing, i progetti speciali e i progetti di sistema».
«Il piano strategico del turismo - dice Manfredini - è un corposo rapporto risultato di una collaborazione tra il Laboratorio di Economia locale dell’Università Cattolica di Piacenza e l’Assessorato al Turismo e Servizio Promozione turistica del comune di Cremona. Il piano ha tenuto in considerazione altri studi e scenari già presenti sul territorio come il Piano strategico Regionale e il Masterplan 3C, progetto di marketing territoriale così come i tavoli della competitività, il tavolo del turismo cittadino. I punti affrontatati riguardano l’analisi della domanda e dell’offerta turistica, analisi della filiera in termini quantitativi e qualitativi e analisi dei big Data. La strategia con le linee di intervento tra cui Osservatorio del turismo cremonese e la DMO (Destination management Organization), azioni di marketing, i progetti speciali e i progetti di sistema».
Un passaggio chiave riguarda la gestione dell’intero fenomeno. In giugno il ricercatore Stefano Soglia suggeriva una figura unica, che poteva essere una fondazione o una società in house. Qual è l’orientamento dell’amministrazione?
«Questa è una decisione che prenderemo al più presto insieme ad altri attori del territorio nella convinzione che dovrà essere una realtà immediatamente operativa sia per struttura sia per competenze».
«Questa è una decisione che prenderemo al più presto insieme ad altri attori del territorio nella convinzione che dovrà essere una realtà immediatamente operativa sia per struttura sia per competenze».
Gli obiettivi da raggiungere saranno inevitabilmente collegati al budget. L’amministrazione è disposta ad un impegno economico rilevante o considerate le risorse disponibili, si vedrà, passo per passo?
«L’amministrazione è disposta a sostenere il progetto così come ha sostenuto il Piano e L’Osservatorio ovviamente insieme al territorio, Camera di Commercio e Provincia e gli attori dell’ATS (Io ci CRedo). Ci saranno altresì (...)».
«L’amministrazione è disposta a sostenere il progetto così come ha sostenuto il Piano e L’Osservatorio ovviamente insieme al territorio, Camera di Commercio e Provincia e gli attori dell’ATS (Io ci CRedo). Ci saranno altresì (...)».
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