«Un soggetto unico si occuperà di turismo»

Il Piano Strategico di Sviluppo Turistico di Cremona è stato redatto dal Laboratorio di Economia Locale dell’Università Cattolica, che ci ha lavorato per un intero anno, partendo da un’ampia parte di analisi della situazione attuale. «Siamo partiti dalle analisi dei dati tradizionali, quelle sui flussi, messi a disposizione dall’Istat e rielaborati dalla Provincia», spiega il professor Paolo Rizzi, che insieme al collega Stefano Soglia ha coordinato la ricerca. «Parliamo di arrivi sul territorio di turisti italiani e stranieri e quante notti rimangono».
Cosa è emerso?
«Il dato assoluto è ancora basso, ma la dinamica della progressione storica dell’ultimo decennio è ottima, più alta della media italiana e lombarda. Questo è molto positivo. Tuttavia la permanenza è ancora bassa. Abbiamo poi valutato alcune cose più nel dettaglio, come ad esempio gli afflussi ai musei, che sono la prima fonte di attrazione per una città come la nostra. Abbiamo verificato quanti turisti arrivano, da dove vengono e che caratteristiche hanno. Emerge che il Museo del Violino è il principale attrattore, in quanto raccoglie oltre il 70% dei flussi museali. Abbiamo fatto un’indagine anche sugli operatori turistici, che sono stati intervistati con sondaggi online o intercettati al Tavolo del Turismo. Ne abbiamo censiti 60 che però rappresentano il 95% dei flussi. Complessivamente abbiamo 150 operatori e 9 alberghi. E’ emerso che gli attrattori principali sono gli eventi, seguiti dai musei e dai monumenti».
«Il dato assoluto è ancora basso, ma la dinamica della progressione storica dell’ultimo decennio è ottima, più alta della media italiana e lombarda. Questo è molto positivo. Tuttavia la permanenza è ancora bassa. Abbiamo poi valutato alcune cose più nel dettaglio, come ad esempio gli afflussi ai musei, che sono la prima fonte di attrazione per una città come la nostra. Abbiamo verificato quanti turisti arrivano, da dove vengono e che caratteristiche hanno. Emerge che il Museo del Violino è il principale attrattore, in quanto raccoglie oltre il 70% dei flussi museali. Abbiamo fatto un’indagine anche sugli operatori turistici, che sono stati intervistati con sondaggi online o intercettati al Tavolo del Turismo. Ne abbiamo censiti 60 che però rappresentano il 95% dei flussi. Complessivamente abbiamo 150 operatori e 9 alberghi. E’ emerso che gli attrattori principali sono gli eventi, seguiti dai musei e dai monumenti».
Che dire del coinvolgimento della popolazione?
«Una delle analisi che abbiamo fatto, ha riguardato 250 cremonesi soprattutto giovani, perché non si possono programmare azioni turistiche se la popolazione non è coinvolta. E’ emerso che il tema della logistica e dei trasporti risulta essere uno dei punti deboli della città. Sono necessari autobus, treni e collegamenti con gli aeroporti. Occorre quindi un’azione (...)».
«Una delle analisi che abbiamo fatto, ha riguardato 250 cremonesi soprattutto giovani, perché non si possono programmare azioni turistiche se la popolazione non è coinvolta. E’ emerso che il tema della logistica e dei trasporti risulta essere uno dei punti deboli della città. Sono necessari autobus, treni e collegamenti con gli aeroporti. Occorre quindi un’azione (...)».
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