«Puntiamo di più sul cicloturismo»

Cremona piace, questo è certo. Ad attrarre pubblico e turisti sono eventi, musei, manifestazioni fieristiche, ma l’aumento registrato nei pernottamenti indica la voglia di conoscere anche la città, le sue architetture, la sua storia, i suoi monumenti, i suoi scorci medioevali, i suoi negozi, le sue eccellenze. È il fascino di una vecchia signora, che ha ancora molto da dire. L’emergenza Covid è stata certo devastante in termini di presenze, uno tsunami, che si è abbattuto qui come altrove in modo violento, prepotente, devastante. Il fatto però che, in pochissimo tempo, tra la fine dell’anno scorso e l’inizio di questo, i turisti siano tornati pressoché integralmente ai livelli pre-pandemici, la dice lunga... Con soddisfazione di tutti, commercianti in primis. Non ne fa mistero il direttore della Confesercenti, Giorgio Bonoli.
Che cosa ci dicono i dati?
«I risultati sono tutti positivi, soprattutto il dato relativo alla permanenza media è aumentato, anche se di poco. La gente vuol visitare Cremona, anche perché la qualità del servizio offerto, le strutture ricettive, i posti-letto sono all’altezza della situazione e sanno soddisfare qualsiasi tipo di esigenza, come confermano i valori registrati».
«I risultati sono tutti positivi, soprattutto il dato relativo alla permanenza media è aumentato, anche se di poco. La gente vuol visitare Cremona, anche perché la qualità del servizio offerto, le strutture ricettive, i posti-letto sono all’altezza della situazione e sanno soddisfare qualsiasi tipo di esigenza, come confermano i valori registrati».
Quindi tutto bene?
«Tutto bene, ma, come Confesercenti, dico che bisogna fare di più. A Cremona il turista mediamente resta tre notti, dobbiamo invece fare in modo che il suo soggiorno si protragga più a lungo, ad esempio indirizzarlo verso i maggiori circuiti locali per indurlo a fermarsi. Sicuramente un enorme ruolo in questo giocano già la liuteria, l’offerta museale, i grandi eventi programmati lungo l’intero anno – noi, come categoria, facciamo, ad esempio, il mercato europeo ed Eatinero -, anche la gastronomia, che non ha nulla da invidiare ad altri territori, però dobbiamo fare in modo che tutto questo e molto altro garantisca una presenza turistica più costante e più stabile».
«Tutto bene, ma, come Confesercenti, dico che bisogna fare di più. A Cremona il turista mediamente resta tre notti, dobbiamo invece fare in modo che il suo soggiorno si protragga più a lungo, ad esempio indirizzarlo verso i maggiori circuiti locali per indurlo a fermarsi. Sicuramente un enorme ruolo in questo giocano già la liuteria, l’offerta museale, i grandi eventi programmati lungo l’intero anno – noi, come categoria, facciamo, ad esempio, il mercato europeo ed Eatinero -, anche la gastronomia, che non ha nulla da invidiare ad altri territori, però dobbiamo fare in modo che tutto questo e molto altro garantisca una presenza turistica più costante e più stabile».
Come riuscirvi?
«Occorre per questo una sinergia complessiva del territorio, se ne è parlato anche recentemente agli ultimi tavoli di lavoro convocati. Un aspetto molto (...)».
«Occorre per questo una sinergia complessiva del territorio, se ne è parlato anche recentemente agli ultimi tavoli di lavoro convocati. Un aspetto molto (...)».
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI' 19 OTTOBRE, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT