«La strada è giusta»

12 OTT 23
Ultimo aggiornamento: 18:09 | 16 MAG 25
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Il fumettista e scrittore Hugo Pratt, divenuto noto soprattutto grazie al personaggio di Corto Maltese, si dice fosse solito affermare: «Purtroppo è difficile dimenticare qualcuno, bevendo un’orzata». Il successo di presenze nei locali pubblici cremonesi testimonia quanto questo problema, da noi, non esista.
Anche per bar e ristoranti l’anno zero è stato quello dell’immediato post-Covid. Da lì si è dovuto ricostruire tutto. Ex novo. E ci si è riusciti. È stato fatto davvero un ottimo lavoro, se è vero – come è vero – che, con opportune strategie e pacchetti di proposte, si è giunti oggi a vantare un consistente incremento di presenze nei locali, specie del centro città, e con alberghi sempre prenotati, specie nel fine-settimana. La conferma giunge da Alessandro Lupi, presidente della Fipe Cremona, l’organizzazione che, all’interno di Confcommercio, si occupa di pubblici esercizi.
Le cose vanno bene, insomma…
«Sì, decisamente. La strada, che stiamo percorrendo, è quella giusta. Cremona sta facendo un ottimo lavoro in termini di eventi di richiamo – pensiamo alle manifestazioni di CremonaFiere, che coprono l’intero anno solare -, di strutture importanti – come il Museo del Violino, che rappresenta un’indubbia attrattiva per tutti -,… Arrivano i turisti, giunge tanta gente anche da fuori. Poi, certo, per qualcuno non si è mai fatto abbastanza, però non è facile accontentare chiunque. Ci si può sempre migliorare, ci mancherebbe, ma nel nostro settore è piuttosto complicato. La Fipe di Cremona rappresenta ben 350 attività aderenti, è (...)».
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