Un autunno di fuoco

Si annuncia un autunno incandescente per una pluralità di fattori concomitanti: una guerra che ha sconvolto l’economia globale e che non accenna a terminare, una nuova crisi dagli sviluppi imprevedibili in Medio Oriente, la frenata dell’economia a livello mondiale determinata, almeno in parte, dall’aumento dei tassi di interesse deciso a più riprese dalle Banche Centrali nel tentativo di raffreddare la fiammata inflazionistica; l’avvicinarsi di importanti tornate elettorali in alcune delle aree più importanti, come l’Europa e gli Stati Uniti. A tutto questo si aggiungono gli effetti di una transizione verde ormai in atto (anche se in maniera disomogenera nelle varie aree del pianeta) e l’evoluzione tecnologica e digitale che corre a velocità impressionante. Ce n’è abbastanza per interrogarsi sul futuro e per cercare di capire quali sono gli scenari che si vanno delineando nei prossimi mesi. Difficile azzardare una qualche previsione attendibile perché sono davvero innumerevoli i fattori che interagiscono fra di loro e che rendono problematico individuare le strategie più efficaci da adottare. Nel nostro piccolo, tuttavia, la provincia nella quale viviamo e operiamo continua a dimostrare il proprio dinamismo e una straordinaria ricchezza di talenti e professionalità che si mettono in gioco, giorno dopo giorno e che fanno di questo territorio una realtà appetibile e in espansione. Davanti a noi, diversi progetti in fase di studio e tante iniziative già in cantiere per far sì che Cremona possa essere all’altezza dei cambiamenti epocali che stanno avvenendo.
