Viaggio su due ruote, dove pedoni e ciclisti sono... troppo vicini

Mobilità sostenibile vuol dire spostamenti a impatto zero, possibilmente. Tradotto: muoversi a piedi o in bicicletta. Lo abbiamo fatto percorrendo sulle due ruote alcune arterie stradali di Cremona e constatando un impegno e un’attenzione lodevole verso i ciclisti. Le piste e le corsie a loro dedicate sono cresciute di numero in questi anni. Non tutte, però, godono dello stesso livello di sicurezza. Lungo viale Trento e Trieste, molto tratti di ciclabile sono una condivisione di spazio con i pedoni, di fatto rubando a questi ultimi la metà del marciapiede che - come dice la parola - è nato e concepito per essere calpestato da persone che camminano. Su via Brescia, il senso di marcia per i ciclisti è addirittura doppio sul medesimo marciapiede e la possibilità di “incroci” pericolosi con i pedoni è altissima. Questo richiede un livello di attenzione che, per carità, è sempre necessario, con qualunque mezzo ci si muova verso qualunque direzione. Non è stato raro, nel nostro breve viaggio, sentire campanelli suonare a pedoni o pedoni spostarsi per evitare biciclette. E spesso abbiamo incrociato non pochi monopattini sfrecciare a velocità per nulla adeguata al contesto. La segnaletica orizzontale aiuta, ma, purtroppo, non è sempre presente. Via Dante, ad esempio...
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