«I nodi? Traffico su via Milano, manto stradale, illuminazione»

5 OTT 23
Ultimo aggiornamento: 20:0916 MAG 25
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Traffico e viabilità, due problemi da tempo piuttosto sentiti dal Comitato di Quartiere 3 (Cavatigozzi-Picenengo-San Predengo), guidato da poco da Giovanna Bonetti. Ne parliamo con Luciano Ferragni, vicepresidente del Direttivo e memoria storica del quartiere. «Pur se di recente nomina, siamo comunque riusciti a produrre un elaborato presentato e discusso il 25 settembre con gli assessori Simona Pasquali, Barbara Manfredini e Luca Zanacchi, con il comandante della Polizia Locale, Luca Iubini e con il vigile di quartiere. Il documento riporta problemi e criticità, ma anche proposte di soluzione».

Andando nel dettaglio?
«Traffico: il problema maggiore è il passaggio di mezzi pesanti in via Milano, malgrado il divieto di circolazione in vigore da tempo. A parte l’ovvia pericolosità e il grave inquinamento acustico ed atmosferico, dobbiamo anche considerare che la combinazione di peso, volume e velocità porta forti vibrazioni nelle abitazioni in fregio alla via. Una situazione che va peggiorando. Può essere risolta con una più adeguata segnalazione del divieto di passaggio e con un più frequente controllo».
Via Milano soffre anche dal punto di vista viabilistico...
«In effetti, la presenza di un manto stradale deteriorato, la carente manutenzione delle piante che costeggiano a destra la via in direzione della città, la totale assenza di illuminazione, l’immissione molto pericolosa da via Stazione e da via Riglio, la mancanza di un marciapiede a destra nella parte finale della frazione verso ovest, la cancellazione di parte della pista ciclabile verso Cremona dopo i lavori di posa della fibra ottica, sono solo gli indici più rilevanti di criticità. C’è di più: con la chiusura di via Picenengo e via Riglio frequentemente bloccata dal passaggio a livello, via Milano, qualora venisse chiuso senza soluzione alternativa anche il passaggio a livello di via Casanova, rimarrebbe praticamente senza vie di fuga verso nord e sud. In caso di incidente rilevante, possibile visto che (...)».
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