Dal primo catamarano a Babbo Natale 2023

27 LUG 23
Ultimo aggiornamento: 18:06 | 16 MAG 25
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Missione: ‘viaggiare’ sul fiume Adda. Navigazione non fine a se stessa – viene subito chiarito dal Consorzio Navigare l’Adda, fondato nel 2002 – ma come «strumento per la conoscenza dei territori che presentano la medesima connotazione: l’elemento acqua (...). La nave, oggi come ieri, costituisce infatti uno strumento per trasportare uomini e merci e un veicolo d’esplorazione e di scoperta». E così, da oltre vent’anni è stato, pure in un periodo in cui i livelli dei fiumi erano al minimo storico con grosse difficoltà di navigazione.
«Conoscere l’Adda come non lo si è mai visto o meglio, il poter vedere il fiume da ‘dentro’ scoprendone aspetti inediti e sorprendenti – dice Carlo Pedrazzini, presidente del Consorzio che ha sede legale a Pizzighettone e sede operativa in via Della Conca a Cremona. «Senza dimenticare – aggiunge – l’importanza della didattica. Dà soddisfazione vedere intere scolaresche rimanere a bocca aperta davanti al contatto diretto con la flora e la fauna. Ed è loro utilissimo. Il battello che naviga sul fiume Adda diventa l’aula dove svolgere la lezione». Uno (non l’unico come vedremo) dei fiori all’occhiello che può vantare il Consorzio. A dimostrazione dell’interesse che simili iniziative creano, basti dire che ci sono già diverse prenotazioni fissate per ottobre, pochi giorni dopo la ripresa delle scuole. Va pure detto, ed è un aspetto per nulla trascurabile, che le scolaresche (della scuola dell’infanzia e delle primarie di primo e secondo grado) rimangono a bordo del battello e navigano per ore: cosa che avrebbe costi non indifferenti, mentre grazie alla collaborazione in atto con sponsor come Edison e Crédit Agricole Italia i costi vengono sensibilmente ridotti e sono richiesti solo dieci euro per ogni alunno/a. Risultati, come quello dell’intervento diretto di importanti sponsor, che dimostrano quanto lavoro è stato fatto dal Consorzio. E qui vale la pena di ripercorrerne la storia, iniziando dalla nascita che come detto è datata 2002. All’interno delle mura di Pizzighettone, davanti a un piatto di fasulin de l’öc cun le cudeghe, un gruppo di sognatori innamorati del fiume Adda, tra cui alcuni amministratori e funzionari dei Comuni rivieraschi, del Parco Adda Sud, e dell’ex Azienda Regionale per i porti di Cremona e Mantova, iniziarono a discorrere su come sarebbe stato bello far conoscere il fiume da un diverso punto di vista.
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