«Tassi Bce? Ridotti dal 2024»

20 LUG 23
Ultimo aggiornamento: 18:06 | 16 MAG 25
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Emergenza mutui: cosa può fare una banca per venire incontro ai clienti? Cassa Padana appartiene al credito cooperativo, quindi per statuto e tradizione è vicina al territorio ed alla sua gente. Quali risposte ha elaborato? Lo abbiamo chiesto al direttore generale, Andrea Lusenti.
Dottore, quali strumenti Cassa Padana ha attivato?
«Occorre fare una premessa. Ad oggi non abbiamo avuto grandi richieste di rinegoziazione delle posizioni relative alle rate dei mutui. Il fenomeno è stato molto più contenuto e ordinario rispetto a quanto noi stessi ci aspettassimo. Chiaramente, di fronte a problematiche come queste, noi interveniamo con operazioni di rinegoziazione della durata del debito. È importante, però, che i clienti segnalino tempestivamente le proprie esigenze, che facciano un’opportuna pianificazione finanziaria, in anticipo rispetto all’emergere delle difficoltà, al non poter onorare cioè le prime rate in scadenza, per poter intervenire così con serenità; diversamente, potrebbero esserci complicazioni».
L’ipotesi di convertire oggi il tasso delle rate da variabile a fisso è conveniente?
«Convertire oggi il tasso da variabile a fisso non è conveniente. Andremmo a fissare un prezzo piuttosto alto in questo momento, almeno rispetto agli standard degli ultimi anni. Il prossimo aumento della BCE auspichiamo e crediamo vivamente che sia anche l’ultimo, perché comunque l’inflazione sta rientrando: nel 2024 c’è da confidare anche in una riduzione dei tassi. Solo a quel punto, terminata la fase di emergenza, sarà opportuno che chi non ha sottoscritto il tasso fisso, faccia un ragionamento in tal senso, potendo spuntarne uno più adeguato di quello possibile oggi. Nell’ultimo lustro, peraltro, di tassi variabili ne abbiamo fatti in misura molto minore rispetto a quelli fissi. E, anche per quelli fatti, abbiamo proposto ai nostri clienti di porre un tetto, grazie al quale le rate possono arrivare sino ad un certo punto e poi fermarsi. Una soluzione corretta, basta che i clienti siano disposti ad avere un “pavimento”: un limite minimo sotto il quale non andare, di solito abbastanza contenuto, in cambio della protezione e della garanzia di non andare nemmeno oltre il tetto concordato».
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