«Da 484 a 875 euro: un salto insostenibile»

La nuova casa era stata valutata 169 mila euro. La banca, dopo l’istruttoria, gli ha concesso un mutuo di 135 mila euro. Sono passati 3 anni e mezzo da quella firma e la rata del mutuo è schizzata da 484 euro a 875 euro al mese. Il debitore, che ha la moglie e due figli a carico, si trova oggi in grande difficoltà.
La vicenda è tutta cremonese, verificata negli uffici dell’Adiconsum ed è un esempio “crudele” delle conseguenze dell’aumento dei tassi d’interesse. «Devo pagare le bollette di luce, metano e acqua - racconta il cinquantenne che preferisce essere protetto dall’anonimato - ma mi trovo in difficoltà perché l’ammontare è superiore ai 1.400 euro. Sì, c’è anche una quota di arretrati: finché ho potuto ho saldato le fatture con regolarità, ma ad un certo punto ho dovuto decidere la priorità: dare da mangiare alla mia famiglia».
La vicenda è tutta cremonese, verificata negli uffici dell’Adiconsum ed è un esempio “crudele” delle conseguenze dell’aumento dei tassi d’interesse. «Devo pagare le bollette di luce, metano e acqua - racconta il cinquantenne che preferisce essere protetto dall’anonimato - ma mi trovo in difficoltà perché l’ammontare è superiore ai 1.400 euro. Sì, c’è anche una quota di arretrati: finché ho potuto ho saldato le fatture con regolarità, ma ad un certo punto ho dovuto decidere la priorità: dare da mangiare alla mia famiglia».
Il suo mutuo, immaginiamo, è partito a tasso variabile…
«Sì, ma dico la verità, non mi è stata proposta un’alternativa. Non mi hanno chiesto: variabile o fisso? E neppure ho ricevuto indicazioni dalla banca quando la rata ha cominciato a crescere: 510, 540, 600. Da più di un anno, ormai, sto pagando una cifra superiore agli 800 euro, senza che mi sia mai stata data una spiegazione. E quando vado in sede a cercare il direttore, non c’è mai».
«Sì, ma dico la verità, non mi è stata proposta un’alternativa. Non mi hanno chiesto: variabile o fisso? E neppure ho ricevuto indicazioni dalla banca quando la rata ha cominciato a crescere: 510, 540, 600. Da più di un anno, ormai, sto pagando una cifra superiore agli 800 euro, senza che mi sia mai stata data una spiegazione. E quando vado in sede a cercare il direttore, non c’è mai».
Non ha mai chiesto di modificare il tasso del mutuo da variabile a fisso?
«Forse andava cambiato subito, ma nessuno mi ha prospettato la possibilità. Oggi servirebbe a ben poco: il tasso fisso che mi applicherebbero sarebbe la semplice trasposizione del variabile di oggi».
«Forse andava cambiato subito, ma nessuno mi ha prospettato la possibilità. Oggi servirebbe a ben poco: il tasso fisso che mi applicherebbero sarebbe la semplice trasposizione del variabile di oggi».
Il mutuo le è stato concesso in base ad un buon stipendio?
«Il mio stipendio netto è di 1.650 euro. Quando ho stipulato il mutuo, era il 12 dicembre 2019, avevo fatto i calcoli sulla rata di 484 euro. Sapevo che non avrei potuto scialare, ma mi restava un buon margine di reddito per la gestione della famiglia. Mai avrei pensato che, in meno di 3 anni, la rata sarebbe aumentata di altri 400 euro. L’avessi saputo, avrei fatto un’altra scelta. Ma avrei riflettuto a lungo solo se qualcuno mi avesse preventivato il rischio».
«Il mio stipendio netto è di 1.650 euro. Quando ho stipulato il mutuo, era il 12 dicembre 2019, avevo fatto i calcoli sulla rata di 484 euro. Sapevo che non avrei potuto scialare, ma mi restava un buon margine di reddito per la gestione della famiglia. Mai avrei pensato che, in meno di 3 anni, la rata sarebbe aumentata di altri 400 euro. L’avessi saputo, avrei fatto un’altra scelta. Ma avrei riflettuto a lungo solo se qualcuno mi avesse preventivato il rischio».
Che durata ha il mutuo?
«Il mutuo è trentennale. Per la quota capitale, fino ad oggi ho restituito solo 15 mila euro, ne restano da rimborsare 120 mila. Certo, mi rendo conto che nelle rate di rimborso gli interessi hanno una parte preponderante».
«Il mutuo è trentennale. Per la quota capitale, fino ad oggi ho restituito solo 15 mila euro, ne restano da rimborsare 120 mila. Certo, mi rendo conto che nelle rate di rimborso gli interessi hanno una parte preponderante».
L’ufficio Adiconsum sta cercando di aiutarla…
«Sì, sono le uniche persone con cui sono riuscito a parlare, visto che gli altri non ci sono mai. Hanno scritto una lettera alla banca chiedendo la sospensione temporanea del pagamento delle rate e spiegandone le ragioni che, del resto, sarebbero facili da capire. Dall’invio della lettera sono passate tre settimane, ma non abbiamo ancora ricevuto una risposta».
(...)
«Sì, sono le uniche persone con cui sono riuscito a parlare, visto che gli altri non ci sono mai. Hanno scritto una lettera alla banca chiedendo la sospensione temporanea del pagamento delle rate e spiegandone le ragioni che, del resto, sarebbero facili da capire. Dall’invio della lettera sono passate tre settimane, ma non abbiamo ancora ricevuto una risposta».
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