«Macché salario minimo, il vero problema è fiscale»

Non usa giri di parole e non ha peli sulla lingua: Andrea Aliprandi, proprietario dell’omonimo salumificio con sede a Gussago, dal 1940 allieta le tavole degli Italiani con i suoi prodotti presenti in molti centri della grande distribuzione, prodotti che contano anche una ricca linea di macelleria.
Il dibattito in corso sul salario minimo non lo appassiona per niente. Anche perché è certo che il vero problema stia altrove...
Il dibattito in corso sul salario minimo non lo appassiona per niente. Anche perché è certo che il vero problema stia altrove...
Il gran parlare di salario minimo non La convince… Perché?
«Ci sono già tutte le contrattualistiche, non vedo perché debba essere riformato un comparto, che già, secondo me, stava funzionando. Il vero problema è che il costo degli oneri aggiuntivi allo stipendio netto in busta paga è eccessivo sia per le aziende, sia per i lavoratori. Purtroppo, per dinamiche incomprensibili, accise, balzelli e gabelle vengono continuamente aumentati e nessuno ne parla, sindacati compresi. Andrebbe, ad esempio, tolta quella tassa odiosa, che è l’Ires, che si paga sugli stipendi dati ai dipendenti. Oggi più gente fai lavorare e più paghi: è un assurdo, specie a fronte del gran parlare che si fa sul salario minimo».
«Ci sono già tutte le contrattualistiche, non vedo perché debba essere riformato un comparto, che già, secondo me, stava funzionando. Il vero problema è che il costo degli oneri aggiuntivi allo stipendio netto in busta paga è eccessivo sia per le aziende, sia per i lavoratori. Purtroppo, per dinamiche incomprensibili, accise, balzelli e gabelle vengono continuamente aumentati e nessuno ne parla, sindacati compresi. Andrebbe, ad esempio, tolta quella tassa odiosa, che è l’Ires, che si paga sugli stipendi dati ai dipendenti. Oggi più gente fai lavorare e più paghi: è un assurdo, specie a fronte del gran parlare che si fa sul salario minimo».
Secondo Lei, dove stiamo andando?
«Sembra che oggi vi sia una tendenza generalizzata al ribasso, un’omologazione dovuta a tanti fattori, interni ed esterni, dall’importazione del “modello Cina” in (...)».
«Sembra che oggi vi sia una tendenza generalizzata al ribasso, un’omologazione dovuta a tanti fattori, interni ed esterni, dall’importazione del “modello Cina” in (...)».
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