«Edilizia e inclusione. Ora cambio di passo»

Ammonta a quasi 14 milioni di euro l’importo che il Comune di Crema riceverà nell’ambito degli stanziamenti del Pnrr. Soldi che hanno portato nuove prospettive nell’ottica della riqualificazione urbana e della progettazione territoriale. Ma anche una sfida impegnativa, da seguire passo passo, come specifica Cinzia Fontana, assessore delegato al Pnrr. «La strategia di azione ha tempi molto ristretti, in quanto ogni singolo progetto ha scadenze specifiche da rispettare e le opere legate al Pnrr vanno terminate entro il 2026», evidenzia Fontana. «Dunque, se il 2022 è stato l’anno della ricognizione, della pianificazione e della partecipazione ai bandi, il 2023 sarà quello del cambio di passo, con i contributi messi già a Bilancio con l’ultima variazione».
Una delle voci principali è quella della rigenerazione urbana: qual è attualmente lo stato dell’arte?
«I progetti relativi alla rigenerazione urbana valgono 4,8 milioni, e rientrano in un macro-progetto denominato “Rigenerando Crema 3C”, relativo all’area nord est del nostro Comune. Il primo riguarda la riqualificazione della ex università, per 2 milioni di euro, che si aggiungono a quelli ricevuti da un altro bando di Fondazione Cariplo a cui abbiamo partecipato, per un appalto integrato di 5 milioni. La gara è appena scaduta e presto affideremo i lavori. L’idea è che diventi un hub dell’innovazione nell’ambito della formazione professionale qualificata. Un punto di incontro tra domanda e offerta di lavoro. Per la riqualificazione del Parco Ex Pierina c’è uno stanziamento da un milione di euro. Considerando che si tratta di 100mila mq siamo consapevoli che non potremo fare tutto, quindi abbiamo dato incarico di realizzare un progetto di fattibilità generale sull’intera area, con vocazioni che sono ludico-ricreativa e sportiva. Quindi, abbiamo costruito una progettualità che verrà realizzata negli anni. Per ora ne realizzeremo una parte che consenta di creare gli ingressi e di aprire il parco rendendolo fruibile. Infine, 2 milioni sono per il sottopasso ciclopedonale di viale Santa Maria, che consentirà il passaggio a pedoni e bici quando il passaggio a livello verrà eliminato».
«I progetti relativi alla rigenerazione urbana valgono 4,8 milioni, e rientrano in un macro-progetto denominato “Rigenerando Crema 3C”, relativo all’area nord est del nostro Comune. Il primo riguarda la riqualificazione della ex università, per 2 milioni di euro, che si aggiungono a quelli ricevuti da un altro bando di Fondazione Cariplo a cui abbiamo partecipato, per un appalto integrato di 5 milioni. La gara è appena scaduta e presto affideremo i lavori. L’idea è che diventi un hub dell’innovazione nell’ambito della formazione professionale qualificata. Un punto di incontro tra domanda e offerta di lavoro. Per la riqualificazione del Parco Ex Pierina c’è uno stanziamento da un milione di euro. Considerando che si tratta di 100mila mq siamo consapevoli che non potremo fare tutto, quindi abbiamo dato incarico di realizzare un progetto di fattibilità generale sull’intera area, con vocazioni che sono ludico-ricreativa e sportiva. Quindi, abbiamo costruito una progettualità che verrà realizzata negli anni. Per ora ne realizzeremo una parte che consenta di creare gli ingressi e di aprire il parco rendendolo fruibile. Infine, 2 milioni sono per il sottopasso ciclopedonale di viale Santa Maria, che consentirà il passaggio a pedoni e bici quando il passaggio a livello verrà eliminato».
Un’altra voce importante è quella dell’inclusione sociale…
«Si parla di un progetto da 4,3 milioni, e riguarda le infrastrutture sociali, ossia progetti di rafforzamento dell’autonomia per le persone non autosufficienti. In questo caso il Comune di Crema ha partecipato come capo ambito del Distretto cremasco. Si tratta di individuare progettualità che aiutino nel presevare l’autonomia delle fragilità, con (...)».
«Si parla di un progetto da 4,3 milioni, e riguarda le infrastrutture sociali, ossia progetti di rafforzamento dell’autonomia per le persone non autosufficienti. In questo caso il Comune di Crema ha partecipato come capo ambito del Distretto cremasco. Si tratta di individuare progettualità che aiutino nel presevare l’autonomia delle fragilità, con (...)».
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