Biodiversità e farfalle, “non solo bellezza”

6 LUG 23
Ultimo aggiornamento: 18:07 | 16 MAG 25
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Molti di voi ricorderanno il “Maurizio Costanzo show”: ebbene, agli inizi degli anni Novanta, un giovane competente ed appassionato entomologo di Padova, esperto di problematiche ambientali, Enzo Moretto, era spesso ospite di questa trasmissione.
L’Italia, per iniziativa dell’associazione ambientalista Amici della Terra aveva aderito ad un importante campagna europea per la protezione delle farfalle diurne (Project Butterfly) ed Enzo Moretto era il coordinatore e il portavoce di questo progetto che, nel nostro paese, parte con lo slogan Ciao Farfalla.
Già nel 1987 gli studiosi si erano resi conto dell’importanza che questi bellissimi insetti rivestono a livello ambientale.
Dal punto di vista scientifico, infatti, le farfalle sono importanti indicatori biologici in quanto rispondono in modo rapido alle modificazioni dell’ambiente circostante: per questo la loro presenza o assenza, in determinate zone, è un chiaro segnale della salute o del degrado di quegli ecosistemi.
Il progetto “Ciao Farfalla” rappresentava “il primo passo” verso la sensibilizzazione e la conoscenza della vita di questi Lepidotteri, ma al tempo stesso invitava a riflettere sul rispetto dell’ambiente e sul rispetto della vita.
Promuovendo azioni finalizzate alla tutela degli ambienti naturali di questi insetti, l’obiettivo era quello di valorizzare aree verdi presenti nelle città, rispristinare nuovi spazi selvatici, ricchi di essenze botaniche appartenenti alla flora spontanea locale e irresistibili per le farfalle stesse.
Parallelamente a questo progetto, nel 1988 viene inaugurata a Montegrotto Terme Butterfly Arc, la prima casa delle farfalle in Italia, realizzata da Enzo Moretto e dalla moglie Gabriella Tamino, naturalista...
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