Frodi informatiche, primo semestre 2023: +151% rispetto al 2022

29 GIU 23
Ultimo aggiornamento: 18:05 | 16 MAG 25
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Le truffe viaggiano on line. Dato eclatante a Cremona è l’incremento del 151% delle frodi informatiche (phishing e carte di credito) tra il primo semestre del 2022 e lo stesso intervallo temporale di quest’anno. Nel phishing bancario, il malintenzionato cerca di indurre in errore la vittima fingendosi un istituto di credito (banche o società emittenti di carte di credito), con il fine di carpire i dati di accesso al servizio offerto (home banking). Una volta entrato in possesso dei dati bancari porta a termine, molte volte con l’ignara complicità della vittima, operazioni finanziarie tramite l’home banking del malcapitato. Ma non sono solo queste le truffe in cui ci si può imbattere navigando in rete. “Nel vasto gruppo di comportamenti truffaldini che vanno sotto il nome più generico di truffe online annoveriamo la classica truffa, la frode informatica con accessi abusivi a sistemi informatici, il furto d’identità digitale, l’estorsione. A queste va aggiunta la truffa immobiliare, quella del telefono rotto e ancora quella del falso pacco”: dichiara il Sostituto Commissario Coordinatore Alberto Casarotti, Responsabile Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica - Polizia Postale di Cremona.
Come spiega l’incremento di truffe informatiche (phishing e carte di credito) pari al 151% nel primo semestre del 2023?
«La percentuale potrebbe essere influenzata anche dal maggior numero di cittadini che sceglie di rivolgersi ai nostri uffici per la competenza specifica. Di sicuro, però, la recrudescenza del fenomeno delle frodi e delle truffe online è dovuta anche, e soprattutto, ad un aumento dell’uso di internet per l’home banking e per l’e-commerce».
Come si è evoluto il sistema delle truffe on line negli ultimi anni?
«Internet, come noto, nella sua costante, continua e veloce evoluzione è diventato l’alter ego del “mondo reale”, dando la possibilità di svolgere una moltitudine di cose stando comodamente a casa, comunicando semplicemente con uno smartphone. Così possiamo comunicare, socializzare, lavorare, girovagare per il mondo in modo virtuale, commerciare, fare acquisti, interagire con la nostra banca, ecc… E logicamente, dove circola denaro, arrivano anche i malintenzionati. Inizialmente erano principalmente i portali di aste online che consentivano una compravendita tra privati. Poi, con l’avvento dell’home banking e del commercio elettronico si sono moltiplicati i servizi che consentono la movimentazione di denaro. Amazon, Alibaba, PayPal, Subiot.it, Ebay (...)».
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