«Norma da riscrivere I dati sono inequivocabili»

Cancellazione del reato di abuso di ufficio, modifica al reato di traffico di influenze e divieto di appello del pm per reati minori. Alessio Romanelli, da febbraio presidente dell’ordine degli avvocati di Cremona, spiega nei dettagli la parte del disegno di legge Nordio che sta facendo discutere politici e magistrati. «Premessa doverosa – dice Romanelli - mi limiterò a spiegarle modifiche dal punto di vista tecnico giuridico, ma non entrerò nel dibattito per rispetto del ruolo istituzionale dell’Ordine e perché sono convinto che i nostri 550 iscritti abbiano tutti un’opinione, con grande ampiezza di posizioni, anche differenti».
Altra premessa: è in carica dal 1° febbraio, si sente ancora in luna di miele come presidente?
«Esperienza impegnativa e di grande responsabilità che definirei splendida sul piano professionale e umano. Sto ancora vivendo questo primo periodo con entusiasmo, condiviso con tutti i colleghi del Consiglio».
«Esperienza impegnativa e di grande responsabilità che definirei splendida sul piano professionale e umano. Sto ancora vivendo questo primo periodo con entusiasmo, condiviso con tutti i colleghi del Consiglio».
La cancellazione dell’abuso d’ufficio è la novità che fa più discutere del disegno di legge del ministro Nordio. Qual è la sua opinione?
«L’abrogazione del reato di abuso d’ufficio, come è stato spiegato nella presentazione del disegno di legge, è stata imposta dai numeri. Una fattispecie penale dai confini molto vaghi che nulla aggiunge alla capacità repressiva del sistema di incidere sui fatti gravi: peculato, corruzione, concussione. Di fatto, sono molte le indagini avviate e pochissime quelle arrivate a sentenza di condanna. I dati, che traggo dal giornale Ilsole24ore, spiegano meglio la questione. Nel 2022 ci sono stati 4.481 procedimenti esauriti, di cui 3.536 con richiesta di archiviazione. Solo 360 sono stati i casi arrivati a processo. Nel 2021 dati molto simili: 5.292 procedimenti definiti, di cui 4.121 con archiviazione. Solo 452 hanno visto l’inizio dell’azione penale. Vuol dire che su 100 procedimenti, ne vanno a processo meno del 10 per cento»....
«L’abrogazione del reato di abuso d’ufficio, come è stato spiegato nella presentazione del disegno di legge, è stata imposta dai numeri. Una fattispecie penale dai confini molto vaghi che nulla aggiunge alla capacità repressiva del sistema di incidere sui fatti gravi: peculato, corruzione, concussione. Di fatto, sono molte le indagini avviate e pochissime quelle arrivate a sentenza di condanna. I dati, che traggo dal giornale Ilsole24ore, spiegano meglio la questione. Nel 2022 ci sono stati 4.481 procedimenti esauriti, di cui 3.536 con richiesta di archiviazione. Solo 360 sono stati i casi arrivati a processo. Nel 2021 dati molto simili: 5.292 procedimenti definiti, di cui 4.121 con archiviazione. Solo 452 hanno visto l’inizio dell’azione penale. Vuol dire che su 100 procedimenti, ne vanno a processo meno del 10 per cento»....
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