Turismo in città: è "mordi e fuggi"

15 GIU 23
Ultimo aggiornamento: 18:04 | 16 MAG 25
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In attesa di elaborare il Piano per lo sviluppo turistico di Cremona, previsto per settembre, il team della Cattolica ha fornito mercoledì i primi dati della sua ricerca e ha dato alcune indicazioni di fondo. I dati sono attuali, riferibili agli ultimi ponti e proiettati a fine estate grazie alle prenotazioni. Non sono ancora dati completi perché non tutte le risposte delle 5 mila schede distribuite ai turisti sono state catalogate. Una, però, risulta già chiara: su 100 turisti solo 19 si fermano a pernottare in città, dato che conferma l’impressione di un turismo “mordi e fuggi”. C’è poi un campione di 200 giovani e 80 operatori turistici che dà altri elementi di valutazione.
Il responsabile del team della Cattolica, il professor Paolo Rizzi, ha fatto due rilievi: c’è un trend di crescita positiva in un quadro di intensità turistica bassa. Per capirci, se il turismo incide per il 30 per cento in Croazia e per il 20 per cento in Trentino, a Cremona arriviamo al 5-6 per cento. C’è quindi ampio margine di miglioramento e lo strumento decisivo potrebbe essere questo Piano strategico turistico, affiancato da un Osservatorio permanente che continui a raccogliere dati. Stefano Soglia, collaboratore della Cattolica, oltre ai primi dati, ha fornito un’indicazione di fondo: occorre che il turismo cremonese sia gestito da una sola organizzazione: una fondazione, una società in house. Poi, naturalmente, occorre che il budget di cui disporrà, sia correlato agli obiettivi.
Ci sarà anche una card che, nelle previsioni, potrebbe fornire più informazioni ed anche essere d’aiuto nella ricerca di un parcheggio.
Curioso l’esperimento delle visite a sorpresa a Cremona: un turista low cost olandese, un cicloturista, una mamma con bambino nel fine settimana. Dai 3 soggetti è stata riscontrata una cortesia di fondo tra gli operatori, ma quello più in difficoltà è stato il turista olandese, alla ricerca di percorsi sostenibili per i quali la città non è probabilmente ancora attrezzata. «Ci siamo interessati al numero dei turisti - ha spiegato Soglia - ma anche alla loro capacità di spesa individuale. Per questo l’obiettivo è (...).
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