«Qui ombrelloni già aperti»

Tin bota. L’ha sottolineato, con un accento non proprio romagnolo, anche Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione europea, in occasione della visita alle zone alluvionate. Tin bota, ha ripetuto anche Vasco Rossi nei suoi due concerti di Rimini. «Quella maglietta l’ha inventata Joseph, il bagnino del 121» spiega Primo Olivieri, responsabile della cooperativa bagnini Rimini sud. Ce la mostra: si vede un grande cuore o un grande sedere, dipende un po’ dall’interpretazione, ma il disegno rende comunque bene l’incoraggiamento.
«Cosa vuole che le dica? - esordisce Olivieri - abbiamo quasi paura a dire che qua va tutto bene. Abbiamo passato 10 giorni a raccogliere i detriti portati sulla spiaggia, ma all’undicesimo giorno era già tutto come prima. Non lo diciamo forte solo per essere solidali con i nostri fratelli che, a pochi chilometri da qua, stanno ancora lottando contro il fango».
«Cosa vuole che le dica? - esordisce Olivieri - abbiamo quasi paura a dire che qua va tutto bene. Abbiamo passato 10 giorni a raccogliere i detriti portati sulla spiaggia, ma all’undicesimo giorno era già tutto come prima. Non lo diciamo forte solo per essere solidali con i nostri fratelli che, a pochi chilometri da qua, stanno ancora lottando contro il fango».
Alla fine, potrebbe esserci un ritorno positivo anche da un’alluvione se c’è l’obiettivo di aiutare i romagnoli?
«In Italia, credo che la buona comunicazione sia passata, all’estero però non ne siamo sicuri. I tedeschi ci mettono un attimo a trovare un’altra mèta nel sud dell’Europa. Credo che Visit Rimini abbia dovuto fare un forte investimento promozionale in Germania per spiegare che, almeno a Rimini, tutto è come prima, anzi forse è meglio di prima».
«In Italia, credo che la buona comunicazione sia passata, all’estero però non ne siamo sicuri. I tedeschi ci mettono un attimo a trovare un’altra mèta nel sud dell’Europa. Credo che Visit Rimini abbia dovuto fare un forte investimento promozionale in Germania per spiegare che, almeno a Rimini, tutto è come prima, anzi forse è meglio di prima».
Però, se posso, sono pochi gli ombrelloni aperti su questa parte della spiaggia. Direi non più del 5 per cento…
«Allora, faccia qualche passo in più e vedrà che dal bagno 100 al bagno 150, gli ombrelloni aperti sono già tanti. È la spiaggia tradizionalmente riservata alle famiglie con i bambini piccoli e agli anziani. Qui, siamo al 58-59 ed è la spiaggia dei fighetti, se posso dirlo. Non è difficile capire perché: gli ultimi 50 bagni sono in una zona dove ci saranno solo 3 o 4 alberghi a 4 stelle, ma andando verso il porto ci sono 3 alberghi a 4 stelle per ogni strada. Anche al 58 domenica c’era strapieno, non si trovava un parcheggio, ma questa è l’ultima settimana di scuola. Dalla prossima, apre ufficialmente la stagione, niente paura».
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«Allora, faccia qualche passo in più e vedrà che dal bagno 100 al bagno 150, gli ombrelloni aperti sono già tanti. È la spiaggia tradizionalmente riservata alle famiglie con i bambini piccoli e agli anziani. Qui, siamo al 58-59 ed è la spiaggia dei fighetti, se posso dirlo. Non è difficile capire perché: gli ultimi 50 bagni sono in una zona dove ci saranno solo 3 o 4 alberghi a 4 stelle, ma andando verso il porto ci sono 3 alberghi a 4 stelle per ogni strada. Anche al 58 domenica c’era strapieno, non si trovava un parcheggio, ma questa è l’ultima settimana di scuola. Dalla prossima, apre ufficialmente la stagione, niente paura».
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