«Varcare il Senato, che sorpresa. Ecco i nodi a cui lavoriamo»

Imprenditore di successo nel campo della cosmesi (è Presidente di Ancorotti Cosmetics SpA), Cavaliere del Lavoro, dallo scorso 6 ottobre Senatore della Repubblica per Fratelli d’Italia e membro della 9ª Commissione permanente. Recentemente, un altro prestigioso incarico come membro della delegazione italiana all’Assemblea parlamentare dell’Osce. A Renato Ancorotti, cremonese dell’anno 2022 per l’Attività Pubblica, abbiamo chiesto di commentarci il particolare momento storico che stiamo vivendo.
Senatore Ancorotti, quali sono state le sue prime impressioni quando ha iniziato a frequentare il cuore delle istituzioni repubblicane? L’immagine che ha ricevuto del Parlamento corrisponde a quella che aveva, oppure è rimasto sorpreso per qualcosa in particolare?
«Rappresenta quello che io pensavo, sicuramente. Ma sono rimasto sorpreso quando ho varcato per la prima volta la soglia del Senato, i carabinieri mi hanno salutato e io mi sono girato perché pensavo che, dietro di me, ci fosse qualcun altro. Uno non è abituato a queste cose... Direi che il Senato rappresenta un prestigio assoluto per chi ne fa parte. E’ chiaro che per un imprenditore, rappresenta un mondo un po’ diverso a cui bisogna abituarsi: la burocrazia è differente, meno decisionale. Sono alcuni mesi che siamo lì. Spero solo che si finisca di dire, da parte nostra, che gli altri hanno governato per dieci anni e, dalla loro parte, che noi siamo lì da alcuni mesi, perché tutto questo serve a molto poco, mentre credo sia necessario trovare dei punti di convergenza con l’obiettivo di risolvere problemi che riguardano tutti e che vanno, quindi, affrontati con la più ampia maggioranza».
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«Rappresenta quello che io pensavo, sicuramente. Ma sono rimasto sorpreso quando ho varcato per la prima volta la soglia del Senato, i carabinieri mi hanno salutato e io mi sono girato perché pensavo che, dietro di me, ci fosse qualcun altro. Uno non è abituato a queste cose... Direi che il Senato rappresenta un prestigio assoluto per chi ne fa parte. E’ chiaro che per un imprenditore, rappresenta un mondo un po’ diverso a cui bisogna abituarsi: la burocrazia è differente, meno decisionale. Sono alcuni mesi che siamo lì. Spero solo che si finisca di dire, da parte nostra, che gli altri hanno governato per dieci anni e, dalla loro parte, che noi siamo lì da alcuni mesi, perché tutto questo serve a molto poco, mentre credo sia necessario trovare dei punti di convergenza con l’obiettivo di risolvere problemi che riguardano tutti e che vanno, quindi, affrontati con la più ampia maggioranza».
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