«A piedi, il mondo è più bello»

25 MAG 23
Ultimo aggiornamento: 18:03 | 16 MAG 25
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L’app sul telefonino, lunedì sera, segnalava 40.821 passi. Era il conteggio di un viaggetto a Soarza. Ma il record stagionale di chilometri risale al giorno di Pasqua. Emanuele Manfredi, 62 anni, che abita a Cremona in zona Porta Venezia, era andato a trovare i parenti a Cella Dati. «Sono stato un po’ leggero – racconta – ho salutato prima di aprire le uova di cioccolato e ho preso la strada di ritorno, prima verso San Daniele, poi lungo l’argine del Po». In tutto 53 chilometri. A piedi.
Manu è già stato tre volte a Piacenza, un paio di volte a Busseto. Quanto dista Piacenza, sui cartelli si legge 26 chilometri? «Attenzione – risponde – il cartello Piacenza lo si vede in località Le Mose, ma io, quando dico Piacenza, intendo la stazione ferroviaria e piazza Cavalli. Se no, sarebbe troppo facile…».
Che strada fa per arrivare a Piacenza?
«Faccio l’argine fino a Caorso, poi prendo la provinciale. È una bella strada, con diversi metri oltre la linea bianca che delimita le corsie delle auto. Mi sento in sicurezza, nonostante sappia di trovarmi su una strada di grande traffico».
E quanto tempo ci mette?
«La mia media, molto regolare, è di 6 chilometri all’ora. Per arrivare in centro a Piacenza, ci metto circa 6 ore e mezza. Poi, torno con il pullman. Ma se posso, prima mangio un bel piatto di spaghetti».
Ecco, come ci si idrata e ci si alimenta in un viaggio di diverse ore?
«Io prendo con me una bottiglietta d’acqua, a volte un Gatorade. Non mi piacciono le barrette - poi nello zaino rischierebbero di scaldarsi - preferisco mangiare un panino con il prosciutto oppure un paio di tramezzini. Gusto? Tonno e carciofini, è quello che preferisco. Qualche dietologo potrà storcere il naso, ma a me piace così».
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