«Abortire? Se ci ripensano qui trovano ascolto e aiuto»

4 MAG 23
Ultimo aggiornamento: 20:0216 MAG 25
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E’stato il Cav-Centro di Aiuto alla Vita di Cremona a donare all’Ospedale locale la Culla per la Vita, a disposizione delle mamme costrette ad abbandonare il proprio figlio, ma decise a tutelarne la sicurezza ed a garantirgli le cure necessarie.
Il Cav è nato nel 1982. È stato fondato da Lina Ghisolfi, che ha cercato così di dare una risposta propositiva alla legge 194 del ’78, quella sull’aborto, secondo la quale anche agli enti privati è consentito di offrire un sostegno concreto alle mamme, soprattutto a quelle in difficoltà. E proprio questa è la mission del Cav, non come risposta polemica, bensì come supporto.
Da circa un anno e mezzo, dalla fine del 2021 per la precisione, presidente del Cav è Barbara Bodini, che abbiamo intervistato.
Sono due le vostre sedi a Cremona, vero?
Esatto. Una si trova in via Milano, accanto al Seminario, l’altra invece presso l’Ospedale. La prima è più operativa, si occupa cioè di distribuire alimentari, pannolini, vestitini, suppellettili, passeggini, giochi a famiglie in condizioni di bisogno. La seconda ha invece una funzione di sportello: nel momento in cui una mamma, prima decisa ad abortire per difficoltà economiche o legate all’età o a tanti altri fattori, dovesse ripensarci o avesse dei dubbi e andasse un po’ in crisi, noi siamo lì, pronti ad ascoltarla. E se poi dovessimo riuscire ad aiutarla a tenere il suo bambino, gioiremmo con lei, perché è una vita in più, una vita accolta. Spesso stiamo lì a fare semplice presenza, nessuno ci contatta o si interfaccia con noi, però è giusto esserci. Lo sportello dell’Ospedale è rimasto chiuso per molti mesi durante la pandemia, tutte le associazioni di volontariato, compresa la nostra, eran dovute uscire, essendo stata blindata la struttura. Abbiamo riaperto lo scorso settembre, dopo aver rinnovato tutte le convenzioni. Ed ora ci siamo di nuovo!». (...)
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