«Non mi rassegno, lo spazio c'è»

Che effetto fa scoprire da lontano che si è messa una croce sul progetto di partito unico?
«È triste. Il partito unico è un progetto politico necessario per rappresentare un centro liberale, repubblicano ed europeista e per questo sul territorio noi, così come le altre province, abbiamo lavorato per costruirlo. Penso che ci riusciremo, perché tutte le anime che appartengono all’area politica del riformismo riconoscono il partito unico come comune obiettivo. È triste però che un’incomprensibile scissione si sia evoluta con toni e modi irrispettosi: non fanno bene a nessuno e complicano il lavoro di noi militanti sul territorio». Emanuele Bergamini, 23 anni, coordinatore provinciale di Italia viva, ammette la delusione sul progetto di Terzo Polo tra Italia viva e Azione. Ma è tutt’altro che rassegnato a mettere la parola fine sull’iniziativa alla quale lavora dalla scorsa estate.
«È triste. Il partito unico è un progetto politico necessario per rappresentare un centro liberale, repubblicano ed europeista e per questo sul territorio noi, così come le altre province, abbiamo lavorato per costruirlo. Penso che ci riusciremo, perché tutte le anime che appartengono all’area politica del riformismo riconoscono il partito unico come comune obiettivo. È triste però che un’incomprensibile scissione si sia evoluta con toni e modi irrispettosi: non fanno bene a nessuno e complicano il lavoro di noi militanti sul territorio». Emanuele Bergamini, 23 anni, coordinatore provinciale di Italia viva, ammette la delusione sul progetto di Terzo Polo tra Italia viva e Azione. Ma è tutt’altro che rassegnato a mettere la parola fine sull’iniziativa alla quale lavora dalla scorsa estate.
I toni della polemica sono stati particolarmente antipatici. Renzi ha detto: mi scuso in quota parte per lo spettacolo indecoroso. È Calenda che ha deciso lo strappo?
«Sì. Quando su tre alleanze politiche, neanche una riesce, per quanto possa essere colpa degli altri, è difficile non credere che sia stata volontà di Calenda rompere anche questo accordo. A prescindere da ciò, la responsabilità politica di costruire un partito unico è sia di Azione sia di Italia Viva; per questo ho apprezzato le scuse di Matteo Renzi e la sua disponibilità a tenere le porte aperte, come c’è sempre stata in Italia Viva».
«Sì. Quando su tre alleanze politiche, neanche una riesce, per quanto possa essere colpa degli altri, è difficile non credere che sia stata volontà di Calenda rompere anche questo accordo. A prescindere da ciò, la responsabilità politica di costruire un partito unico è sia di Azione sia di Italia Viva; per questo ho apprezzato le scuse di Matteo Renzi e la sua disponibilità a tenere le porte aperte, come c’è sempre stata in Italia Viva».
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