Superata Mantova, ma serve più qualità»

«C’è un tour operator che mi ha confidato: «Cremona è meglio di Mantova, sul piano turistico, almeno per un aspetto: la possibilità di trovare un albergo in centro. Al visitatore piace girare a piedi tra i vicoli del centro e tornare, sempre a piedi, al suo alloggio. Mantova ha un flusso turistico elevato, ma la maggior parte dei suoi alberghi sono collocati lontano dal centro città». Silvio Lacchini è il proprietario di Cremona hotels, società che raggruppa 4 alberghi cittadini: Continental, Delle Arti, Astoria e Impero. In tutto, offre 320 posti letto. L’occasione di uno scambio di impressioni su cosa deve fare Cremona per essere più attrattiva, è la ristrutturazione dell’ultimo piano dell’hotel Impero con 15 camere rimesse a nuovo stile Anni 30. L’Impero è proprio a due passi da piazza del Duomo.
Che spazio occupano i turisti nelle sue strutture?
«Lo valutiamo attorno al 10% - risponde il manager - ma è una percentuale alla quale teniamo molto e che cerchiamo di implementare. Sarebbe tutto a nostro vantaggio perché la gran parte della nostra clientela è riferibile al business. Un business ampio nel quale possiamo mettere attori, musicisti e maestranze che girano attorno al Ponchielli, alle iniziative legate al Museo del violino e per il Continental, al campionato di calcio di serie A. Ma nel settore lavorativo, direi che sono le aziende a fissare i prezzi delle camere mentre il turista prenota seguendo le tariffe indicate che per noi sono più favorevoli, direi di un 10% abbondante. (...)».
«Lo valutiamo attorno al 10% - risponde il manager - ma è una percentuale alla quale teniamo molto e che cerchiamo di implementare. Sarebbe tutto a nostro vantaggio perché la gran parte della nostra clientela è riferibile al business. Un business ampio nel quale possiamo mettere attori, musicisti e maestranze che girano attorno al Ponchielli, alle iniziative legate al Museo del violino e per il Continental, al campionato di calcio di serie A. Ma nel settore lavorativo, direi che sono le aziende a fissare i prezzi delle camere mentre il turista prenota seguendo le tariffe indicate che per noi sono più favorevoli, direi di un 10% abbondante. (...)».
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