«Prima il made in Italy»

6 APR 23
Ultimo aggiornamento: 18:01 | 16 MAG 25
Immagine di «Prima il made in Italy»
L’Italia ha in tavola il proprio valore aggiunto: le eccellenze agroalimentari da tutelare ed una secolare cultura del gusto, frutto di sane abitudini, sembrano agli antipodi rispetto allo sbarco annunciato degli insetti nei nostri piatti. In prima linea nella difesa dei prodotti nazionali è da sempre la Coldiretti, a Cremona guidata dalla dottoressa Paola Bono, direttore dal primo settembre 2020. L’abbiamo intervistata.
Quale il giudizio di Coldiretti circa lo “sdoganamento” della farina di grillo e lo stop ai cibi sintetici?
«L’Italia è il Paese delle eccellenze agroalimentari, garantite da un’agricoltura da primato. La stessa candidatura della cucina italiana quale patrimonio dell’umanità, decisa dal governo su proposta dei ministri dell’Agricoltura e Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, nonché da quello della Cultura, Gennaro Sangiuliano, rappresenta una chiara risposta a chi voglia imporre una dieta globale fondata su insetti e cibi sintetici, senza alcun legame col territorio e con le sue tradizioni. La grande maggioranza degli Italiani considera gli insetti estranei alla cultura alimentare nazionale e non li porterebbe mai a tavola. Inoltre l’arrivo degli insetti nel piatto solleva precisi interrogativi di carattere sanitario e salutistico, ai quali è necessario dare risposte, facendo chiarezza sui metodi di produzione e sulla stessa provenienza e tracciabilità dei prodotti. In tema di cibi sintetici, Coldiretti ha condotto una battaglia forte e determinata, sostenuta da oltre 500 mila firme. Con soddisfazione abbiamo accolto l’approvazione da parte del consiglio dei ministri del disegno di legge contro la produzione e commercializzazione del cibo sintetico in Italia. È una vittoria per la nostra agricoltura e per tutti».
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