Carne sintetica una minaccia? Macché, se la producessimo qui...»

Cibo sintetico sì o no? Cosa ne pensano gli chef cremonesi? Ne abbiamo parlato con Stefano Minchillo, chef del ristorante Al Quarto di Cremona, giovane e all’avanguardia, che lancia uno sguardo possibilista ai cambiamenti che si stanno verificando dal punto di vista alimentare nel mondo e nel nostro Paese. «Credo che il cibo sintetico diventerà parte delle nostre routine alimentari», sottolinea. Perché se è vero che in Italia il Consiglio dei Ministri ha stoppato la produzione e distribuzione di questo tipo di alimento, che vuole imitare la carne, «è difficile pensare che in futuro non diventi indispensabile». Anche perché, secondo il cuoco, «la carne bovina e suina, prodotta in allevamenti intensivi, porta ad una produzione eccessiva di inquinamento. Il tutto sta diventando insostenibile, a causa dell’eccessiva produzione di Co2, e prima o poi dovremo approcciarci a nuove tipologie di alimenti».
Naturalmente, è un percorso che ancora va coltivato: «Ad oggi non ci sono studi che garantiscano la salubrità del prodotto e la sua qualità, ma credo che se riusciremo ad evolvere in questo senso potremo avere ottimi risultati», continua lo chef. «Credo che sarebbe sbagliato, infatti, interrompere la ricerca su questo tipo di alimenti: questo ci porterebbe a rimanere indietro rispetto al resto del mondo, dove invece essa va avanti». (...)
Naturalmente, è un percorso che ancora va coltivato: «Ad oggi non ci sono studi che garantiscano la salubrità del prodotto e la sua qualità, ma credo che se riusciremo ad evolvere in questo senso potremo avere ottimi risultati», continua lo chef. «Credo che sarebbe sbagliato, infatti, interrompere la ricerca su questo tipo di alimenti: questo ci porterebbe a rimanere indietro rispetto al resto del mondo, dove invece essa va avanti». (...)
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