«Questo non è il Bronx, ma il razzismo cresce»

Uno dei quartieri più periferici di Cremona, dove risiede circa il 3% della popolazione cittadina e si concentrano oltre 20 diverse nazionalità: questo è il volto del Cambonino, zona in cui l’edilizia residenziale pubblica ha una parte molto importante. Negli anni è stato teatro di numerose vicissitudini, tra cui il più grave l’omicidio del 2021, proprio nelle case popolari. Si parla anche di atti vandalici, schiamazzi, disturbo della quiete pubblica, abbandono di rifiuti. Tra le criticità emerse nel corso delle ultime assemblee di quartiere, la gestione della raccolta dei rifiuti nei condomini Aler, la gestione del verde pubblico, la velocità dei mezzi lungo viale Cambonino, la scarsa manutenzione dei marciapiedi.
Eppure, il Cambonino non è quel “quartiere Bronx” che molti pensano, almeno secondo Paola Tacchini, vice presidente del Comitato di Quartiere. «Anche in presenza di case popolari, che possono creare momenti di criticità, non è mai mancata la voglia, da parte dei residenti, di cercare di risolverli. E il Comitato su questa partita è molto attivo. (...)
Eppure, il Cambonino non è quel “quartiere Bronx” che molti pensano, almeno secondo Paola Tacchini, vice presidente del Comitato di Quartiere. «Anche in presenza di case popolari, che possono creare momenti di criticità, non è mai mancata la voglia, da parte dei residenti, di cercare di risolverli. E il Comitato su questa partita è molto attivo. (...)
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