«Integrazione non facile»

Una realtà fondamentale per la gestione del quartiere Cambonino è quella della parrocchia, diretta da don Alberto Martinelli, che si trova a doversi misurare con una situazione multiforme e complessa. «In questo quartiere gli appartamenti dell’edilizia residenziale pubblica sono numerosi, ci abitano persone che vivono diverse tipologie di fragilità, da quelle economiche, a quelle sanitarie o sociali», evidenzia il sacerdote. «Avere una concentrazione simile di persone in difficoltà porta ad una conseguente aumento di problemi». Che vengono aggravati dalla presenza di «tanti cittadini stranieri, e una sostenuta comunità rom».
Uno degli ostacoli principali è proprio quello dell’ integrazione: «Ci sono famiglie che sono letteralmente gruppi chiusi tra loro: diventa difficile rapportarsi e interagire», continua don Martinelli. «Insomma, l’integrazione è un po’ problematica, anche a causa di una vera e propria miscellanea di diverse nazionalità e culture».
Eppure è proprio dalla parrocchia che partono diverse iniziative per cercare di stimolare un avvicinamento e una reciproca conoscenza, pur senza nascondere le difficoltà....
Uno degli ostacoli principali è proprio quello dell’ integrazione: «Ci sono famiglie che sono letteralmente gruppi chiusi tra loro: diventa difficile rapportarsi e interagire», continua don Martinelli. «Insomma, l’integrazione è un po’ problematica, anche a causa di una vera e propria miscellanea di diverse nazionalità e culture».
Eppure è proprio dalla parrocchia che partono diverse iniziative per cercare di stimolare un avvicinamento e una reciproca conoscenza, pur senza nascondere le difficoltà....
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