Da Tassi (1965) a Cavion: i gol più belli

Centoventi anni di storia, portano in dote una importante messe di reti; difficile fare i conti, ma possiamo ipotizzare si tratti di migliaia di azioni terminate con “la sfera in fondo al sacco”, come diceva Bruno Pizzul. Frugando tra il gol messo a segno da Costa a Varese il 7 dicembre 1913 e lo scavino di Daniel Ciofani di sabato scorso a Monza, proviamo a ricordare qualche gol che, per bellezza importanza o altre particolarità, merita di essere messo in evidenza.
Attilio Tassi, 43 gol - Nel 1965, contro la Mestrina, a metà primo tempo sigla con un perentorio colpo di testa il vantaggio e, subito dopo, si sfila la maglia numero 8 per vestire quella nera numero 1 del portiere infortunato. Finirà 1 a 0 con Tassi in porta e Bottoni ala sinistra.
Emiliano Mondonico, 88 gol – Vera bestia nera del Piacenza. Memorabili rimangono i suoi due gol alla Galleana. Il primo nel 1972: all’ottantaseiesimo, finta un cross da fondocampo e beffa con un immaginifico esterno destro Casagrande. Il secondo nel ’77, con la Cremo impegnata nel testa a testa con l’Udinese per la promozione in B, Mondo entra in campo a dieci dal termine appena prima che Gottardo porti in vantaggio il Piacenza e, a un minuto dal termine, si fionda su un corner dalla sinistra e mette in rete con un tocco “sporco”. Bellissima invece l’ultima marcatura ai cugini d’oltre Po allo Zini nel ‘78: entrato in campo, a 10’ dalla fine, dalla lunetta antistante l’area di rigore, effettua un doppio sombrero ai centrali difensivi biancorossi e, prima che la palla tocchi terra, infila un gran destro all’incrocio dei pali di Lazzara.
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Attilio Tassi, 43 gol - Nel 1965, contro la Mestrina, a metà primo tempo sigla con un perentorio colpo di testa il vantaggio e, subito dopo, si sfila la maglia numero 8 per vestire quella nera numero 1 del portiere infortunato. Finirà 1 a 0 con Tassi in porta e Bottoni ala sinistra.
Emiliano Mondonico, 88 gol – Vera bestia nera del Piacenza. Memorabili rimangono i suoi due gol alla Galleana. Il primo nel 1972: all’ottantaseiesimo, finta un cross da fondocampo e beffa con un immaginifico esterno destro Casagrande. Il secondo nel ’77, con la Cremo impegnata nel testa a testa con l’Udinese per la promozione in B, Mondo entra in campo a dieci dal termine appena prima che Gottardo porti in vantaggio il Piacenza e, a un minuto dal termine, si fionda su un corner dalla sinistra e mette in rete con un tocco “sporco”. Bellissima invece l’ultima marcatura ai cugini d’oltre Po allo Zini nel ‘78: entrato in campo, a 10’ dalla fine, dalla lunetta antistante l’area di rigore, effettua un doppio sombrero ai centrali difensivi biancorossi e, prima che la palla tocchi terra, infila un gran destro all’incrocio dei pali di Lazzara.
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