La tradizione è servita

Ripercorriamo con Giovanni Fortezza la lunga storia della Gastronomia di Piazza Stradivari che apre le sue vetrine all’inizio di Corso Vittorio Emanuele II, proprio vicino alla piazza: «Il locale nacque negli anni Cinquanta con la famiglia Regonelli ed in origine si trovava sul lato opposto del Corso. Di quella storica e famosa gestione rimane testimonianza nel banco di vendita che, come il resto degli arredi, risale appunto a quegli anni. Questa scelta vuole trasmettere il nostro legame con la cucina tradizionale cremonese e i suoi piatti dai sapori intensi, che sanno di usi e costumi semplici di un passato che non può essere dimenticato».
Nel corso del tempo, si sono susseguite varie gestioni fino a quella che ha preceduto l’attuale e che terminò a causa di un tragico evento: nel 2012, il 48enne chef cremonese Massimo Cabassa, che aveva rilevato qualche anno prima l’attività, morì a causa di un incidente in moto. «In seguito a quella disgrazia, il negozio rimase chiuso per circa due anni fino quando, nel 2014, fu acquistato da mia moglie Elena Manfredini con suo fratello Roberto. Io invece mi stavo facendo le ossa nel mondo della ristorazione con la pizzeria Bella Napoli, che avevo aperto in fondo a Viale Po, e collaborando con ristoranti della zona. Valutata la nuova situazione di attività famigliare, però, presi la decisione di affiancare mia moglie e mio cognato in questa avventura. Non fu un sacrificio rinunciare alla mia attività, lo feci volentieri e il tempo ha confermato che la mia è stata una giusta scelta».
Alla titolare Elena Manfredini chiediamo di illustrarci le prelibatezze della Gastronomia di Piazza Stradivari: «Io e mio marito Giovanni, con la nostra collaboratrice Marinella, puntiamo molto sui piatti tipici della tradizione cremonese. Parliamo quindi dei classici marubini, delle lumache in umido, dei cotechini, dei butòon de pajàas… Per rispettare rigorosamente le usanze, sono andata a recuperare le ricette di famiglia, seguendo i preziosi consigli delle nonne».
Nel corso del tempo, si sono susseguite varie gestioni fino a quella che ha preceduto l’attuale e che terminò a causa di un tragico evento: nel 2012, il 48enne chef cremonese Massimo Cabassa, che aveva rilevato qualche anno prima l’attività, morì a causa di un incidente in moto. «In seguito a quella disgrazia, il negozio rimase chiuso per circa due anni fino quando, nel 2014, fu acquistato da mia moglie Elena Manfredini con suo fratello Roberto. Io invece mi stavo facendo le ossa nel mondo della ristorazione con la pizzeria Bella Napoli, che avevo aperto in fondo a Viale Po, e collaborando con ristoranti della zona. Valutata la nuova situazione di attività famigliare, però, presi la decisione di affiancare mia moglie e mio cognato in questa avventura. Non fu un sacrificio rinunciare alla mia attività, lo feci volentieri e il tempo ha confermato che la mia è stata una giusta scelta».
Alla titolare Elena Manfredini chiediamo di illustrarci le prelibatezze della Gastronomia di Piazza Stradivari: «Io e mio marito Giovanni, con la nostra collaboratrice Marinella, puntiamo molto sui piatti tipici della tradizione cremonese. Parliamo quindi dei classici marubini, delle lumache in umido, dei cotechini, dei butòon de pajàas… Per rispettare rigorosamente le usanze, sono andata a recuperare le ricette di famiglia, seguendo i preziosi consigli delle nonne».
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