«Così non va, meglio strutture ad hoc»

Da parte dei sindaci le posizioni in merito alla richiesta del prefetto, ossia di rendersi disponibili per un’accoglienza diffusa dei flussi migratori, sono piuttosto contrastanti. Una delle voci fuori dal coro, è quella di Luca Moggi, primo cittadino di Pizzighettone, che anche durante l’incontro con il rappresentante del Governo ha evidenziato la propria contrarietà ad un modello di accoglienza, «che non funziona, almeno secondo me», sottolinea. «La mia contrarietà di fondo non è solo retaggio di un punto di vista ideologico e politico, ma semplicemente non credo che questo modello, che ha già dimostrato in passato di essere fallimentare, sia la strada giusta. Lo abbiamo visto anche durante l’emergenza migranti vissuta nel 2016-2017, quando si erano create situazioni incresciose di disagio per i territori e per gli stessi migranti accolti».
Secondo il sindaco, la scelta più opportuna sarebbe «realizzare delle strutture attrezzate», in modo da creare meno disagi possibili.
Ma soprattutto, per Moggi, il problema va affrontato a monte: «Sappiamo che il Governo sta lavorando in questo senso e auspico che si trovino soluzioni. Anche se pare che alcune forze e altri Stati stiano cercando di veicolare verso di noi il flusso dei migranti per creare un canale preferenziale: forse perché abbiamo meno controlli rispetto ad altri Paesi. Nei fenomeni dei grandi flussi di migrazioni, vi sono... (...)».
Secondo il sindaco, la scelta più opportuna sarebbe «realizzare delle strutture attrezzate», in modo da creare meno disagi possibili.
Ma soprattutto, per Moggi, il problema va affrontato a monte: «Sappiamo che il Governo sta lavorando in questo senso e auspico che si trovino soluzioni. Anche se pare che alcune forze e altri Stati stiano cercando di veicolare verso di noi il flusso dei migranti per creare un canale preferenziale: forse perché abbiamo meno controlli rispetto ad altri Paesi. Nei fenomeni dei grandi flussi di migrazioni, vi sono... (...)».
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