«Accoglienza diffusa, unica soluzione»

16 MAR 23
Ultimo aggiornamento: 18:01 | 16 MAG 25
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I continui sbarchi di migranti sulle coste italiane stanno mettendo a dura prova la capacità di accoglienza dei territori, compreso quello cremonese: solo nell’ultimo mese sono arrivati nella nostra provincia ben 70 richiedenti asilo, mentre sono complessivamente 564 quelli ospitati. Numeri che preoccupano a fronte di un sistema quasi saturo: sono solo una cinquantina, ancora, i posti liberi. Insomma, basterebbe un mese come quello appena trascorso per andare a trovarsi in una situazione piuttosto complessa. A questo proposito il prefetto di Cremona, Corrado Conforto Galli, ha messo le mani avanti, iniziando già da diverse settimane a interloquire con le istituzioni civili e religiose, per cercare nuovi contesti abitativi, con un principio di base: quello dell’accoglienza diffusa. I tempi sono stretti, e le esigenze ormai impellenti.
«Stiamo registrando flussi migratori molto superiori allo stesso periodo dello scorso anno. Soprattutto se consideriamo che normalmente in inverno si registrava una flessione negli arrivi: sfruttavamo quei mesi per individuare le strutture di accoglienza e per prepararci al periodo primaverile ed estivo che è sempre stato quello più interessato dagli arrivi. Quest’anno, invece, già dall’autunno ci eravamo accorti che gli arrivi non si erano arrestati, e da un mese a questa parte si stanno registrando numeri molto consistenti. Ne consegue un rapido esaurimento dei posti di accoglienza». (...)
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