«I comuni non sono bancomat. Certe spese insostenibili»

Domenica scorsa è stato completato lo sbarco al porto “sicuro” di Civitavecchia di 156 migranti da parte della nave Life support di Emergency. C’erano anche 28 minori non accompagnati affidati ai Servizi sociali del Comune. Si potrebbe porre l’attenzione su aspetti diversi di questo avvenimento, Renzo Felisari, sindaco di Olmeneta da 14 anni, la pone sull’ultimo passaggio: i 28 minori non accompagnati affidati al Comune di Civitavecchia. «Le norme attuali - sottolinea - addossano ai Comuni responsabilità e costi per situazioni delle quali non sono responsabili o partecipi. Diventa determinante il criterio della residenza. Ora, può darsi che nel caso specifico siano previsti degli indennizzi. Può darsi. Non credo, però, che il Comune di Civitavecchia sia stato consultato preventivamente. Di fatto, si trova ad affrontare, da un giorno all’altro, un problema del tutto imprevisto: la gestione di 28 minori».
Dal caso nazionale, alla situazione locale. «Sappiamo bene - continua Felisari - che nelle famiglie ci possono essere problemi di convivenza che a volte possono rappresentare un rischio effettivo. Ritengo giusto che la parte più debole sia tutelata e messa in sicurezza. Ma perché scaricare i costi di questi interventi sul Comune? (...)».
Dal caso nazionale, alla situazione locale. «Sappiamo bene - continua Felisari - che nelle famiglie ci possono essere problemi di convivenza che a volte possono rappresentare un rischio effettivo. Ritengo giusto che la parte più debole sia tutelata e messa in sicurezza. Ma perché scaricare i costi di questi interventi sul Comune? (...)».
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