«Era imprevedibile»

Il drammatico terremoto che ha letteralmente falcidiato la popolazione turca e siriana pochi giorni fa riporta l’attenzione sulla sismicità dei nostri territori. Quello Cremonese, nella fattispecie, secondo le ultime classificazioni pubblicate da Regione Lombardia, è ricompreso completamente nella classe sismica 3, come la maggioranza dei comuni lombardi, e che equivale a una sismicità medio bassa. Sono 1.100 quelli che si trovano in questa fascia. Altri 57, che sono in provincia di Brescia, così come due nel Mantovano, sono in classe 2, ossia a sismicità medio alta, mentre i restanti sono in classe 4, ossia una sismicità molto bassa. Ne abbiamo parlato con Roberto Perotti, presidente dell’Ordine dei geologi della Lombardia.
«Il lavoro che viene fatto nella nostra regione, che fortunatamente non evidenzia una condizione sismica critica come quella di altre regioni, è di effettuare dei controlli sistematici per le zone 2 e a campione per le zone 3, come quella del Cremonese», evidenzia Perotti. «La cosa fondamentale è l’aspetto preventivo, che interviene al momento della redazione del piano di governo del territorio, che comprende la cartografia della sismicità del territorio». (...).
«Il lavoro che viene fatto nella nostra regione, che fortunatamente non evidenzia una condizione sismica critica come quella di altre regioni, è di effettuare dei controlli sistematici per le zone 2 e a campione per le zone 3, come quella del Cremonese», evidenzia Perotti. «La cosa fondamentale è l’aspetto preventivo, che interviene al momento della redazione del piano di governo del territorio, che comprende la cartografia della sismicità del territorio». (...).
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