«Serve un investimento umano e tecnologico»

13 FEB 23
Ultimo aggiornamento: 17:58 | 16 MAG 25
Immagine di «Serve un investimento umano e tecnologico»
E’ a tutti noto il carisma dei Camilliani, da sempre al servizio del malato. Chi meglio di chi fa parte di quest’ordine può fornire il decalogo di quello che è l’approccio all’infermo, in particolare quello olistico che essi stessi predicano proprio perché hanno a cuore l’accompagnamento del paziente, anche del morente secondo i principi della psicologia rogesiana, una forma di psicoterapia che si basa su una teoria della personalità, in altri termini la relazione di aiuto e l’approccio empatico. Mondo Padano ne ha parlato con Padre Virginio Bebber, presidente Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari) e amministratore delegato Fondazione Opera San Camillo, insignito dell’onorificenza “Al merito della Repubblica italiana” insieme ad altre decine di cremonesi tra medici, infermieri e professionisti di altri settori, simboli nella lotta in prima linea contro il Covid.
Padre Bebber, una volta scoppiata la pandemia, il volontariato cattolico si è attivato soprattutto nella città di Cremona.
«Durante il Covid l’attività del volontariato si è praticamente annullata proprio per la virulenza del morbo. Passato il culmine della pandemia l’attività, sia pur in forma ridotta e con tanta precauzione, è stata ripresa sotto forma di accoglienza esterna alle strutture sanitarie. Il poter rendere meno problematico l’approccio alla struttura sanitaria da parte dei pazienti, molte volte anziani, è stato molto importante. In questo percorso (...)».
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDÌ 16 FEBBRAIO, OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT