Più cronici e cure di precisione

Nell’ambito della Giornata mondiale del malato si impone una riflessione sul tema della malattia, un concetto che, in epoca di pandemia, è diventato ancora più sentito dalla popolazione, che ha toccato con mano una problematica che fino a quel momento, per molti, era solo un concetto astratto. «La pandemia ha dimostrato la vulnerabilità di tutti», evidenzia il dottor Matteo Giorgi Pierfranceschi, direttore della Medicina Interna dell’Asst di Cremona. «Se normalmente le malattie erano un problema soprattutto di alcune fasce della popolazione, che potevano essere a rischio per una patologia piuttosto che per un’altra, la diffusione trasversale del Covid ci ha fatto vedere che siamo esposti tutti allo stesso modo. Inoltre, eravamo abituati a ragionare su patologie che conoscevamo, mentre questa nuova malattia era sconosciuta: non sapevamo cosa stavamo curando. E nessuno poteva dichiararsi esente dal rischio. Le cose sono cambiate un po’ col vaccino, in quanto abbiamo potuto veder quanto fosse maggiormente tutelato chi si era sottoposto alla profilassi, e questo ha consentito di limitare i danni». (...)
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