«Covid, a preoccupare la mancanza di dati certi sulla situazione in Cina»

19 GEN 23
Ultimo aggiornamento: 19:5816 MAG 25
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Mentre la situazione dei contagi da Covid in Cina continua a peggiorare e si rischia di toccare il tetto di 36mila morti al giorno, nel nostro territorio, così come nel resto d’Italia, la pandemia ha subito una battuta d’arresto. I dati sono in calo, basti pensare che i ricoverati in tutto il territorio sono una trentina, e nell’ospedale di Cremona sono solo una quindicina.
Ma all’orizzonte si addensa la nube della nuova variante, il cui nome, Kraken, richiama il celebre mostro marino e che i medici osservano con una certa preoccupazione.
«I dati a disposizione per il momento sono abbastanza limitati - commenta Angelo Pan, direttore dell’unità operativa di Malattie Infettive dell’Asst di Cremona -. Però sappiamo che si caratterizza per una maggior potenza di contagio. Tuttavia non sembra più aggressiva rispetto alla variante Omicron che sta circolando ora, quindi non dovrebbe cambiare più di tanto il panorama complessivo. Ci sono però rischi più elevati di infezioni per chi non è vaccinato e non ha mai avuto Covid».
Tra quanto arriverà in Italia?
«Difficile dirlo. Ora si sta diffondendo negli Usa e di solito poi arriva abbastanza rapidamente in giro per il mondo. Tuttavia non siamo eccessivamente preoccupati, in quanto la maggior parte della popolazione è vaccinata o ha già avuto il Covid. Dunque, siamo abbastanza protetti. Però è difficile sapere cosa accadrà: abbiamo imparato che con il Covid fare previsioni è sempre difficile. Sicuramente la pandemia non è finita, in quanto il virus continua a cambiare forma sistematicamente. Più circola e più è facile saltino fuori mutazioni nuove. Per fortuna per il momento ha preso una strada favorevole per noi, in quanto non si sono più presentati varianti feroci come nei primi tempi»....
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